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Bonus 80 euro e Anticipo TFR: Chi, quando, come può fare richiesta Agenzia Entrate e INPS. Regole e istruzioni.

La Legge di Stabilità 2015 ha confermato il bonus Irpef di 80 euro per i lavoratori dipendenti e assimilati e introdotto la possibilità di richiedere il pagamento mensile del Tfr in busta paga.




La Legge di Stabilità ha reso strutturale il bonus Irpef da 80 euro per i lavoratori dipendenti, rendendo la misura strutturale. Non ci sono altre novità di rilievo per i lavoratori coinvolti, che a differenza dello scorso anno percepiranno un bonus totale di 960 euro all'anno (80 euro per 12 mensilità), a fronte dei 640 euro dello scorso anno (la misura è stata introdotta nel mese di maggio 2014). La Legge di Stabilità ha introdotto la possibilità, per alcuni lavoratori dipendenti, di richiedere la liquidazione mensile in busta paga del Tfr maturato.

Bonus Irpef 80 euro, a chi spetta

Il bonus Irpef di 80 euro per i lavoratori dipendenti e assimilati e per i percettori di sussidi di disoccupazione Aspi e miniAspi è diventata una detrazione strutturale, assicurata a chi ha un reddito complessivo non superiore ai 26.000 euro (in misura ridotta per chi ha un reddito compreso tra i 24.000 e i 26.000 euro) e allo stesso tempo si trovi nella situazione di capienza, cioè abbia un reddito su cui viene applicata un Irpef netta positiva (nel caso in cui le detrazioni da lavoro dipendente siano superiori rispetto all'Irpef lorda, come nel caso di chi si trova nella no tax area, il bonus non è dovuto).

Come richiedere il bonus Irpef da 80 euro

Non è necessario presentare alcuna richiesta al datore di lavoro, che provvederà all'accredito in busta paga qualora dai dati in suo possesso risultasse un reddito complessivo inferiore ai 26.000 euro. I lavoratori interessati sono tenuti a comunicare la presenza di altri redditi nel caso in cui questi incidano sulla determinazione del bonus dovuto.

Chi può richiedere il Tfr anticipato in busta paga

A partire dal mese di marzo 2015 i lavoratori dipendenti (esclusi quelli del settore pubblico) con un'anzianità di servizio non inferiore ai 6 mesi potranno richiedere la quota di Tfr maturata mensilmente direttamente in busta paga, dove verrà tassata con l'aliquota marginale Irpef (tassazione sostanzialmente più elevata rispetto a quella sostitutiva). Il Tfr anticipato in busta paga verrà considerato reddito a tutti gli effetti e influirà nella determinazione delle detrazioni (verrà considerato anche nella determinazione del bonus Irpef) e nel percepimento degli assegni familiari, confluendo nel nuovo Isee.

Come richiedere il Tfr in busta paga

Non sono state ancora chiarite le modalità con cui sarà possibile richiedere il Tfr in busta paga ma è stato chiarito che una volta effettuata la richiesta il lavoratore non potrà richiedere il ritorno alla procedura ordinaria (accumulo annuale e liquidazione all'estinzione del rapporto di lavoro con tassazione separata). Probabilmente la richiesta dovrà essere indirizzata direttamente al datore di lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il