BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Elezioni Presidente della Repubblica 2015 italiana: candidati, sondaggi e pronostici aggiornati. Chi può vincere votazioni 29

I candidati alla presidenza della Repubblica italiana, chi sono e situazione voto: quando iniziano le votazioni e requisiti richiesti




Manca solo qualche giorno al via alle elezioni per il nuovo Presidente della Repubblica, nome su cui si discute e si dibatte da molto, tra chi sostiene particolari nomi e chi, invece, vuole una personalità super partes, che non c'entri con alcun partito in particolare, alla guida dell'Italia. Per essere eletti Presidenti della Repubblica bisogna aver raggiunto un'età minima 50 anni, aver maturato esperienza parlamentare negli ultimi cinque anni, conoscere almeno due lingue straniere, avere una discreta conoscenza della Costituzione, attitudine ai rapporti interpersonali, avere una conoscenza dei principali strumenti informatici e social network e disponibilità a viaggi e spostamenti.

Tra i nomi dei candidati alla presidenza di cui si parla in questi giorni, Piero Fassino, Massimo D'alema, Giuliano Amato, l'attuale ministro dell'Economia Padoan, che porterebbe ad un rimpasto di governo, ma anche Mario Monti, Romano Prodi, Mario Draghi, che dovrebbe però lasciare la guida della Bce ma che sembra essersi tiratoo fuori dalla corse al Colle, Stefano Rodotà, Walter Veltroni, Anna Finocchiaro, Pietro Grassi, attuale presidente del Senato, Ignazio Visco.

Un personaggio nuovo, fuori dagli schemi, è Lorenzo Ornaghi, rettore emerito della Cattolica ed ex ministro della Cultura di Monti. Un altro entrato da qualche ora nel frullatore è Giovanni Maria Flick, ex Guardasigilli di Prodi, ex presidente della Corte costituzionale e con un buon rapporto con Berlusconi. Il candidato sarà scelto comunque da Renzi, segretario del partito di maggioranza. Se monta l'ipotesi che una minoranza del Pd, d'accordo con Silvio Berlusconi, spinge per l'elezione di Amato, Renzi punta, secondo quanto lasciato intendere, su Veltroni, a creare consensi introno alla sua figura. Ma si tratta di una partita decisamente aperta.

Salgono anche i consensi per la nomina di Piero Fassino. Se il presidente della Bce allontana l’ipotesi di una sua candidatura, dall’altra parte si pone come uno di coloro determinanti nella scelta del candidato e guarda di buon occhio ai nomi del ministro Pier Carlo Padoan e del governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il