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Pensioni donne, vecchiaia, precoci riforma Governo Renzi: novità scontro in segreto e in silenzio. Diverse modifiche fanno paura

Apertura del governo Renzi a interventi su riforma pensioni Fornero ma ancora ostacoli da superare e si trama contro nomina Boeri. La situazione





Novità sulla riforma pensioni Fornero, interventi per garantire maggiore flessibilità in uscita, maggiore sostenibilità ed equità: sono gli obiettivi che il governo Renzi ha sempre dichiarato di perseguire in ambito previdenziale, nonostante l’opposizione di tecnici del Tesoro e ministro dell’Economia Padoan che vogliono continuare a mantenere la legge Fornero esattamente così com’è, tutelando quegli 80 miliardi di euro che tale riforma è in grado di assicurare all’Italia in questo forte momento di crisi economica.

Ma le ultime notizie parlano di ulteriori dubbi e scontri interni legati alla questione pensioni. Problemi che partono dalle perplessità ultimamente espresse sulla nomina di Tito Boeri come nuovo presidente dell’Inps. Fortemente voluto dal premier Renzi, personalità di spicco nel mondo dell’economia, che vanta grandi competenze e conoscenze, a pochi giorni dal parere che la commissione Lavoro alla Camera deve dare entro il 3 febbraio sulla sua nomina, il relatore di Pizzolante ha proposto un documento in cui si evince che non risulta ‘una specifica capacità manageriale e una qualificata esperienza nell’esercizio di funzioni attinenti al settore operativo dell’ente, requisiti entrambi richiesti dal decreto legislativo 479 del 1994 che disciplina la nomina del presidente dell’Inps’, chiedendo al governo chiarimenti.

Pizzolante ha, in particolare, spiegato che i parlamentari di numerosi partiti non obiettano sulle qualità individuali, ma non ritengono le sue esperienze professionali adatte per la guida dell’ente previdenziale. In realtà sembra che a creare timore non sia la mancanza di esperienza e requisiti quanto il piano di interventi e cambiamenti che Boeri vuol mettere in atto, a partire da quel ricalcolo contributivo di tutte le pensioni, soprattutto di quelle cosiddette d’oro che verrebbero ricalcolate per la parte calcolata con vecchio, e più vantaggioso, sistema retributivo.

Si tratta di un piano che colpirebbe innanzitutto quei parlamentari che stanno mettendo in dubbio la nomina di Boeri e, insieme al ricalcolo contributivo, c’è da considerare che volendo perseguire equità sociale, il nuovo presidente si avvia anche a rivedere la governance dell’Inps stesso che potrebbe riservare ulteriori novità, non proprio positive per alcuni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il