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Pensioni, elezioni Presidente, riforma scuola, quota 96, indulto, amnistia: novità oggi mercoledì 28 gennaio 2015

Si continua a lavorare per interventi su riforma pensioni Fornero, Orlando e Renzi escludono misure di clemenza e novità quota 96 forse i decreto Milleproroghe




Tante le questioni importanti su cui il governo Renzi sta da tempo lavorando per cercare soprattutto di rinnovare e modificare settori importanti per rimettere in piedi l’Italia. Vediamo, dunque, quali sono.

Riforma Pensioni: Si continua a lavorare per modificare la riforma pensioni Fornero e tante novità in Italia si potrebbero verificare dopo la vittoria di Tsipras in Grecia. Lui, nuovo premier, pronto a rinnovare il Paese, a chiudere con l’austerità imposta dall’Ue, pronto a rilanciare welfare e previdenza, ad aumentare le pensioni, a rivedere il sistema occupazionale e tagliare il debito pubblico. Il suo piano potrebbe influenzare anche i piani del governo italiano che, secondo le ultime notizie, sugli interventi sulla previdenza è ancora piuttosto diviso. Si punta a cambiare la legge Fornero, ad interventi che favoriscano maggiore flessibilità in uscita per tutti, maggiore sostenibilità, vista l’elevata spesa pensionistica nel nostro Paese, ad una maggiore equità considerando le ingiustizie perpetrate nel nostro sistema previdenziale.

Ma se questi sono gli obiettivi dichiarati, e confermati da autorevoli voci politiche tra cui lo stesso ministro del Lavoro Poletti che ha ribadito l’impegno del governo per una soluzione strutturale definitiva e soprattutto per sostenere coloro che vicini alla pensione restano senza lavoro, rimanendo senza stipendio e senza pensione e che rischiano di trasformarsi nell’ennesimo problema sociale, ci sono anche dubbi che sottendono le questioni conosciute e spiegate, come le perplessità sulla nomina di Tito Boeri nuovo presidente dell’Inps, che nascondono timori sugli effettivi cambiamenti da applicare sulle pensioni.

Quota 96: Si aprono nuove speranze per i quota 96 della scuola per cui, com’è stato anticipato, potrebbe arrivare un nuovo emendamento nel prossimo decreto Milleproroghe. La speranza è che si arrivi finalmente a poter mandare definitivamente in pensione i lavoratori della scuola, tra personale Ata e docenti, che attendono di lasciare il lavoro ormai da tre anni, nonostante da altrettanto tempo abbiano già maturato i requisiti richiesti.

Indulto e Amnistia: Si attende ancora il testo unificato dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia mentre il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e il premier Renzi, continuano ad escludere l’approvazione dei provvedimenti di clemenza, considerando che l’emergenza carceri si sta superando, grazie alle misure del decreto svuota carceri, di risarcimenti economici e sconti di pena. In realtà, nonostante la diminuzione del numero dei detenuti, restano comunque gravi le condizioni di vita all’interno delle strutture carcerarie italiane.

Riforma P.A.: Si lavora a limature sulle misure che conterrà la nuova riforma della P.A. che mira a rivedere norme su licenziamenti, assunzioni e contratti, controlli visite fiscali Inps per i dipendenti pubblici e mobilità. Il testo prevede la semplificazione e il ‘concreto esercizio’ delle norme sui licenziamenti, novità sul reintegro, e passaggio dall’Asl all’Inps delle competenze delle visite fiscali dei lavoratori pubblici, e nuovi criteri di valutazione degli statali, da cui potrebbero scaturire anche licenziamenti per ‘scarso rendimento’.

Riforma Scuola: Altro grande capitolo che si sta definendo, quello della scuola le cui novità saranno approvate il prossimo mese di febbraio. Il piano della Buona Scuola del governo Renzi prevede, innanzitutto, la stabilizzazione 150 mila docenti precari a partire da settembre 2015, si procederà ad un solo concorsone per la scuola per accedere all’insegnamento a partire dal 2016; ad eliminare le supplenze brevi; a valorizzare  e premiare la meritocrazia dei docenti effettivamente più bravi e impegnati. Nuovi i sistemi di formazione e reclutamento docenti, per cui sarà previsto un percorso di un 3 + 2 anni di specializzazione con tirocinio e concorso per accedere al ruolo. Previsti, poi, interventi per mettere in sicurezza l’edilizia scolastica e un nuovi piano di alternanza scuola-lavoro che dovrà diventare obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno, insieme al potenziamento delle esperienze di apprendistato sperimentale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il