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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: modifiche con Mattarella e Chiamparino come nuovo presidente della Repubblica.

Possibili candidati alla presidenza della Repubblica e loro idee e influenze su interventi riforma pensioni Fornero: possibili novità e ipotesi




L’elezione del nuovo Presidente della Repubblica potrebbe avere ripercussioni sul cammino delle modifiche alla riforma pensioni Fornero al vaglio del governo ormai da troppo tempo. Tante le novità e le ultime notizie che si susseguono per i possibili nomi alla successione di Giorgio Napolitano, molto dei quali particolarmente importanti per eventuali interventi previdenziali o meno, Tra i papabili per l’elezione spiccano, per esempio, Mario Draghi, attuale presidente della Bce, e Romano Prodi, che è stato presidente della Commissione Europea, e ministro dell’economia Padoan.

Se venisse eletta davvero una di queste tre personalità, anche se Draghi ha già dichiarato di tenersi fuori da questa corsa al Colle, sarebbe difficile poter intervenire sulle pensioni, visto che due, Prodi e Draghi appunto, sono personalità appartenenti al mondo europeo che ritiene da sempre che la legge Fornero debba rimanere così com’è, nonostante qualche giorno fa si siano mostrate aperture verso una maggiore flessibilità. Difficili cambiamenti sulle pensioni anche con Padoan, che da sempre continua a ribadire la sua contrarietà a qualsiasi intervento sull’attuale legge pensioni, l’unica capace di garantire sostenibilità economica all’Italia.

Diversa invece la posizione di un altro candidato alla presidenza, Giuliano Amato, che punta d una più equa redistribuzione della risorse e sull'introduzione di un prelievo di solidarietà per le pensioni più elevate. Per Amato, “Basterebbe che il 6% dei contributi totali degli italiani andasse ai pensionati che percepiscono 400 euro al mese per portare i loro assegni a mille euro al mese”. Dalla parte di una maggiore flessibilità in uscita un altro candidato al Colle, Piero Fassino.

Per Mattarella, altro candidato alla successione di Napolitano, bisognerebbe innanzitutto intervenire sulle pensioni riducendone l’altissima spesa, per tagli che servirebbero ad accumulare nuove risorse sempre per previdenza e welfare, come del resto sostiene il presidente Inps Boeri, e per non penalizzare le future generazioni che rischiano, addirittura, di non andare mai in pensione, considerando come vanno le cose al momento.

Dalla parte di cambiamenti sulle pensioni anche Sergio Chiamparino che ha più volte chiesto al premier Renzi di tagliare l'Irpef a chi percepisce pensioni da meno mille euro al mese, che punta ad una maggiore flessibilità e piani di uscita anticipata per tutti anche per sostenere quella staffetta generazionale che prevedendo una sorta di riciclo occupazionale tra lavoratori più anziani e giovani da assumere, permetterebbero anche di dare nuova spinta al mercato del lavoro. Altro obiettivo di Chiamparino l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il