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Bollo auto 2015 auto epoca, storiche, vecchie: chi non paga o può pagare meno. Calcolo Aci generale e singole regole regioni.

Nel 2015 sono previste diverse novità riguardanti il bollo auto. Una di queste riguarda gli anni che deve avere un'automobile per essere definita storica. Ecco come le regioni intervengono.




La vecchia disciplina prevedeva che un'auto era definita storica se aveva almeno venti anni di età. In questo modo non si pagava il bollo. Tuttavia la legge di Stabilità ha previsto l'innalzamento di questo limite, che passa da venti a trent'anni. In questo modo è diminuita notevolmente la platea degli automobilisti che erano esentati dal pagamento del bollo perché avevano una macchina storica. Però alcune regioni hanno deciso di comportarsi in maniera diversa rispetto a quanto previsto dal governo. In particolare, la regione Lombardia ha deciso di far rimanere in vigore la vecchia disciplina (cioè le macchine che hanno dai vent'anni in su non pagano).

Stesso atteggiamento è stato tenuto da altre regioni come Emilia Romagna e Veneto (tuttavia i questi casi le vetture che hanno dai vent'anni in su devono essere iscritte ad appositi registri per godere dell'esenzione). Altre regioni come la Campania e la Toscana hanno accolto solo in parte la direttiva del governo, cercando comunque di intervenire con tariffe agevolate per quelle macchine che hanno dai venti ai ventinove anni.

Infine le altre regioni hanno deciso di applicare in pieno la legge, facendo pagare il bollo per intero a quelle macchine che non arrivano ai trent'anni. Visto che le varie regioni hanno preso decisioni completamente diverse l'una dall'altra, regna un grande stato di incertezza. Per questo è stata chiesta la proroga della scadenza del bollo (attualmente in vigore il 31 Gennaio).

In alcune città questo provvedimento è già stato adottato (ad esempio a Torino la scadenza è stata spostata al 16 Febbraio). Con questo provvedimento si rischia che molti automobilisti, in possesso di macchine che non arrivano ai trent'anni, possano rottamare o cedere la loro vettura in paesi stranieri (dove invece questa legge non esiste).

Quindi il Governo (che vuole guadagnare di più dal bollo auto, rischia di ridurre le entrate provenienti da altre tasse che non verranno pagate da questi soggetti. Per questo molte regioni hanno deciso di disobbedire, tuttavia c'è la paura che il Governo intervenga in modo da "punire" i disobbedienti e costringerli ad applicare ciò che è previsto nella legge di Stabilità.

Tuttavia sarebbe un gesto gravissimo, che va a togliere l'autonomia delle singole regioni. Per essere più sicuri delle condizioni applicate dalla regione di appartenenza si consiglia di prendere visione, sul sito regionale, del regolamento applicato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il