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Elezioni presidente Repubblica 2015: tra i favoriti Veltroni e Amato come candidati e loro idee su riforma pensioni, economia

Mancano pochi giorni all’elezione del nuovo presidente della Repubblica: è toto Quirinale tra Giuliano Amato e Walter Veltroni




Il premier Renzi è impegnato nelle consultazioni con i diversi partiti politi per l'accordo su un nome da candidare alla presidenza della Repubblica. I nomi si susseguono nelle proposte ma gli unici a non presentarsi al cospetto di Renzi sono i grillini. Il leader Beppe Grillo, rivolgendosi al premier Renzi, già qualche giorno fa aveva detto di rendere noti dei nomi ufficiali sui cui poi avrebbe potuto esprimersi il popolo del web, in modo da fare una scelta condivisa con i cittadini.

E mentre impazza il toto Quirinale sembra profilarsi una corsa a due tra Giuliano Amato, che sembra essere un nome che mette d'accordo centrodestra e centrosinistra, gradito anche a Berlusconi e sul quale vi sarebbe una forte pressione di ambienti economico-finanziari, e Walter Veltroni, su cui spinge lo stesso premier Renzi. La nomina di Amato presidente della Repubblica potrebbe avere importanti conseguenze su quelle modifiche auspicate alla riforma pensioni Fornero.

Amato, infatti, è d’accordo su interventi sulla riforma previdenziale attuale, partendo da un’equa redistribuzione, appoggiando quindi il piano di lavoro del nuovo presidente dell'Inps, Tito Boeri. Amato punterebbe anche all'introduzione di un contributo di solidarietà per le pensioni più elevate, ritenendo che “Basterebbe che il 6% dei contributi totali degli italiani andasse ai pensionati che percepiscono 400 euro al mese per portare i loro assegni a mille euro al mese”.

Anche Walter Veltroni punta a cambiare le pensioni, pensando soprattutto a soluzioni per aumentare le pensioni minime. La possibilità che l’ex sindaco di Roma prenda il posto di Giorgio Napolitano sembra concreta a molti, ed anche questo nome sarebbe appoggiato da Silvio Berlusconi. Veltroni ha dedicato gran parte della sua vita all’impegno politico diventando, particolarmente impegnato nonostante luci e ombre che hanno offuscato il suo operato come sindaco di Roma. Parecchi i problemi che infatti ci sono stati, a partire dal fatto che durante la gestione Veltroni, infatti, Roma avrebbe accumulato un debito superiore agli 8 miliardi di euro.

Il nome di Giuliano Amato è, comunque, quello che mette tutti d’accordo, la soluzione più probabile che, tra l’altro, secondo gli ultimi sondaggi, è attualmente favorito su Walter Veltroni. Dietro di loro comunque, anche Romano Prodi, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il sindaco di Torino Piero Fassino, ma anche Sergio Mattarella, nome che, secondo indiscrezioni, è quello capace di rispettare il partito del Nazareno tra Renzi e Berlusconi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il