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Pensioni, voto elezioni presidente della Repubblica, amnistia, quota 96,indulto: novità oggi giovedì 29 gennaio 2015 Governo Renzi

Nuova giornata, quella di oggi martedì 27 gennaio, ricca di impegni per il premier Renzi: le questioni importanti e l’elezione del nuovo presidente della Repubblica




Nuova giornata, quella di oggi martedì 27 gennaio, ricca per il premier Renzi impegnato nelle consultazioni per la scelta dei nomi dei candidati alla successione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica. Gli impegni del governo si concentrano anche nella definizione di quelle che devono essere le modifiche alla riforma pensioni Fornero, tanto richieste e auspicate; eventuali soluzioni al caso dei quota 96 della scuola, mentre restano da chiudere definitivamente anche i capitoli riforma P.A. e riforma Scuola.

Elezione nuovo presidente della Repubblica e consultazioni: assenti alle consultazioni con il premier Renzi, come del resto era stato già annunciato, i grillini ma salta anche l'incontro delle 19 tra Renzi e Silvio Berlusconi. L'intenzione dell'ex premier è quello di incontrare in un faccia a faccia Matteo Renzi ma domani. Renzi, da canto suo, ha annunciato che renderà noto un nome giovedì e da votare solo alla quarta votazione, che si terrà poi sabato. C'è chi spinge per una figura politica chi per un tecnico. Tra i nomi dei candidati alla presidenza sembra che la corsa principale sia tra giuliano Amato, nome che sembrerebbe mettere tutti d’accordo e sostenuto anche da Berlusconi, e Walter Veltroni. Ma anche Piero Fassino, il ministro dell'Economia Padoan, che porterebbe ad un rimpasto di governo, Romano Prodi, Stefano Rodotà, Anna Finocchiaro, e gli ultimi ‘arrivati’ Lorenzo Ornaghi, ex ministro della Cultura di Mont, e Giovanni Maria Flick, ex presidente della Corte costituzionale.

Pensioni: ancora e sempre più aperto il capitolo pensioni. Il governo è impegnato nelle valutazioni delle modifiche che potrebbero toccare la riforma pensioni Fornero, rendendola più flessibile come richiesto da tutti. Si cercano anche soluzioni per tagliare la spesa pensionistica, troppo elevata nel nostro Paese, e per concedere, finalmente, quegli aumenti, annunciati soltanto per il momento, delle pensioni minime. Se fino a qualche giorno fa, per quanto riguarda le possibilità di uscita anticipata, in discussione c’erano solo uscita a quota 100 e a 62 anni e 35 anni di contributi e penalizzazioni, prestito pensionistico e sistema contributivo, piani che consentirebbero da una parta il prepensionamento a chi volesse lasciare prima il lavoro, ma che permetterebbero allo Stato anche di mettere da parte risparmi nel lungo periodo; oggi si punta più su sistemi che non incidano su età e contributi. E si penserebbe, dunque, principalmente a prestito pensionistico e part time con turn over e staffetta generazionale, che non intaccano età anagrafica e anzianità contributiva richieste dalla legge Fornero.

Quota 96: tra le soluzioni pensionistiche di cui si sta discutendo, ne manca una strutturale per chiudere la partita sui quota 96 della scuola anche se una buona notizia c’è. Sarebbe stato, infatti, approvato un nuovo emendamento Sel per il pensionamento dei lavoratori della scuola in attesa di congedo ancora, a distanza di ormai tre anni dal raggiungimento dei requisiti pensionistici necessari, che dovrebbe essere inserito nel decreto Milleproroghe. Si tratta di un nuovo segno che la volontà politica di risolvere la questione c’è, ancora ed effettivamente, ma tutto starà vedere se almeno questa volta gli annunci si trasformano in realtà.

Indulto e amnistia: nessuna novità particolare ancora per quanto riguarda le misure di clemenza. Si attende ancora il testo unificato dei quattro ddl su indulto e amnistia, continua ad essere diviso sulla questione mondo politico, forze sociali e opinione pubblica, mentre il ministro della Giustizia Orlando continua a ribadire che non è necessaria l’approvazione di queste misure per risolvere l’emergenza carceraria italiana, considerando che ad oggi il numero dei detenuti è già notevolmente diminuito anche senza provvedimenti di clemenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il