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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità in questi giorni proroga contributivo donna INPS si decide

A breve potrebbe essere definitivamente sciolto il nodo della della cosiddetta opzione donna. Sarà decisivo il decreto Milleproproghe? Le ultime notizie.




Sono questi i giorni decisivi per capire se ci sarà l'estensione della cosiddetta opzione donna fino al 31 dicembre 2015 nell'ambito della riforma pensioni Renzi. Sono infatti attese novità nel decreto Milleproroghe, ora sottoposto al bombardamento di emendamenti. In ballo c'è la possibilità per le donne di andare in pensione anticipatamente scegliendo il meno vantaggioso (per loro) sistema contributivo ovvero il metodo di calcolo dell'assegno basato sull'ammontare dei contributi versati e non dell'importo degli ultimi stipendi come nel sistema retributivo.

Tutto è finora rimasto congelato per un problema di interpretazione: la data del 31 dicembre 2015 va intesa come termine per la maturazione dei requisiti o per la decorrenza della pensione per via dell'applicazione della cosiddetta finestra mobile?

In questo contesto si segnala la lettera al futuro presidente dell'Inps Tito Boeri inviata dalla deputata di Sinistra Ecologia e Libertà Marisa Nicchi, con la richiesta di un incontro in merito all'opzione donna. Lo stesso economista della Bocconi si è infatti espresso con favore rispetto a questa soluzione. Si legge fra l'altro nella missiva: "Si tratta di una battaglia che sto affrontando in sede parlamentare e per la quale ho presentato, in occasione dell'esame della legge di stabilità per il 2015, un ordine del giorno approvato dall'Aula".

Più in generale, il nodo della riforma pensioni Renzi è sempre quello economico: con le casse vuote è impossibile ipotizzare cambiamenti veri. Il rapporto fra deficit e Pil ha raggiunto nel terzo trimestre del 2014 il 3,5%, 0,2 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2013. I parametri europei impongono di non sforare il 3%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il