BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bollo auto e moto 2015: guida calcolo Aci, motorizzazioni, regioni. Chi deve pagare, può avere detrazioni, esenzioni o versare nu

Nel 2015 sono previste diverse novità riguardanti il Bollo Auto e Moto. Ecco descritto in dettaglio tutte le variazioni rispetto allo scorso anno.




La scadenza del bollo era inizialmente prevista per il 31 Gennaio, ma poi si è deciso di prorogare il termine di scadenza al 2 febbraio, tuttavia le regioni possono decidere la data di scadenza che preferiscono. Rispetto allo scorso anno, il bollo auto vede due novità: un rincaro del 12% e l'aumento dell'età che un mezzo deve avere per essere considerato storico (non più venti, ma trent'anni).

Oltre il pagamento del bollo (previste per le vetture che hanno 35 kw di potenza) entro il 2 Febbraio è previsto anche il pagamento del Super bollo: questo super bollo è dovuto dai soggetti che sono in possesso di una vettura che va oltre i 185 kw. Sono esenti dal pagamento del bollo soggetti quali le persone disabili e i possessori di auto elettriche, mentre chi è in possesso di vetture che usano una fonte energetica alternativa alla benzina (metano o GL) devono pagare un bollo con un importo limitato al 25% rispetto alla somma totale. Per determinare l'importo da pagare si può andare su internet al sito dell'agenzia delle entrate, vengono inserite le informazioni richieste e il computer determina la somma da versare. Ciò fa perdere poco tempo agli sportelli dell'ACI.

Di sicuro la novità che sta facendo più discutere è quella dell'innalzamento del limite di età che una vettura deve avere per essere considerata storica (innalzato da venti a trent'anni). Tuttavia non tutte le regioni hanno aderito alla legge del Governo. In particolare la Regione Lombardia ha deciso di applicare la vecchia normativa. La stessa decisione è stata presa dall'Emilia Romagna e dal Veneto, anche se per essere esentati dal pagamento le vetture che hanno tra i venti e i ventinove anni devono essere iscritte ad appositi registri. Altre regioni come la Campania e la Toscana hanno deciso di accogliere la direttiva governativa, tuttavia si applicheranno delle tariffe inferiori, rispetto a quelle previste a livello nazionale, per quelle auto (e moto) che non arrivano ai trent'anni.

Naturalmente il prezzo del bollo per le moto sarà più basso rispetto a quelle delle auto, e proprio in regioni quali la Campania c'è una bella differenza tra i due boli. In conclusione quasi tutte le regioni (al di fuori di quelle appena citate) faranno pagare il bolo anche a quei mezzi che una volta erano esentati. L'obiettivo del Governo è quello di aumentare la platea dei soggetti obbligati al pagamento, tuttavia c'è il rischio che chi ha una macchina che non è più considerata storica possa togliersela, in questo modo il Governo rischia di perdere tutte le altre tasse che quel soggetto doveva pagare per il possesso di quell'automobile.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il