BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Partita Iva minimi 2015 nuovi: contributi INPS, tassazione, regole Agenzia Entrate. Come fare ad aprire. Domande e risposte.

E’ cambiato dal primo gennaio 2015 il regime dei minimi per chi apre una nuova partita Iva: come funziona e chiarimenti a dubbi e domande




E’ cambiato dal primo gennaio 2015 il regime dei minimi e, nonostante il governo abbia ammesso di aver sbagliato nella nuova definizione dei criteri per chi apre oggi la Partita Iva pronto a fare un passo dietro, fino a prossime comunicazioni ufficiali, resta comunque in vigore quanto già definito. Vediamo nel dettaglio le novità al momento previste.

Con il nuovo regime dei minimi cosa succede per chi decide di aprire un nuova Partita Iva?

Chi apre in questo periodo una partita Iva, come specificato dall’Agenzia delle Entrate, ‘fino all’approvazione e pubblicazione del modello aggiornato della dichiarazione di inizio attività, per usufruire del nuovo regime semplificato basterà barrare la casella prevista per l’adesione al precedente Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, previsto dall’art 27, commi 1 e 2 del Dl n. 98/2011’. C’è comunque tempo ancora fino al 31 gennai per scegliere il vecchio regime dei minimi.

Quali sono le novità del regime dei minimi 2015 rispetto al vecchio?

Se chi apriva Partita Iva con il vecchio regime dei minimi, per cinque anni o fino al compimento del 35esimo anno di età, poteva usufruire di un’aliquota di tassazione al 5% per ricavi fino a 30mila euro, il nuovo regime prevede una tassazione al 15% per coloro che ricevono compensi compresi tra i 15 e i 40mila euro, a seconda dell’attività svolta.

Quali sono i vantaggi del nuovo regime dei minimi 2015?

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il nuovo regime ha il vantaggio di non prevedere alcuna ritenuta d’acconto e versamento dell’Iva e dei principali adempimenti, come l’obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili. Inoltre, rispetto al vecchio regime dei minimi, non prevede alcun limite temporale per la permanenza nel regime. Il nuovo regime dei minimi permette, inoltre, alle nuove attività di abbattere l’imponibile di un terzo per tre anni. Considerando, per esempio, il caso di un professionista che guadagna 23mila euro e ha appena aperto una partita iva, applicando il coefficiente del 78% ottiene un imponibile di 17.940 euro, superiore al tetto di 15mila consentito ma abbattendolo di un terzo rientra nel nuovo regime.

Come aprire una nuova Partita Iva?

Per aprire la partita Iva bisogna compilare il modello di inizio attività, il modello AA9/11, che deve essere presentato entro 30 giorni dalla data di inizio attività in duplice copia (o tramite persona delegata) a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate; in un’unica copia a mezzo servizio postale, con raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del dichiarante, da inviare a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate; o in via telematica direttamente dal contribuente o tramite i soggetti incaricati della trasmissione telematica.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il