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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: modifiche con Mattarella, Finocchiaro e Veltroni nuovo Presindete Repubblica 2015

Cosa potrebbe cambiare per la riforma pensioni con nuovo Presidente della Repubblica? Piani e idee di Mattarella, Veltroni e Finocchiaro tra i papabili




Dopo le consultazioni di ieri del premier Renzi con le varie forze politiche alla ricerca di un nome condiviso per la nomina al Colle, l'unica certezza è che il successore di Giorgio Napolitano non sarà un tecnico ma un politico, come deciso dal premier Renzi e Angelino Alfano, a capo della delegazione Ncd incontrata in mattinata. I nomi di cui si vocifera per la possibile candidatura, Giuliano Amato, ben visto da tutti e che gode del favore anche di Silvio Berlusconi, Romano Prodi, Piero Fassino, Sergio Chiamparino, ma anche Walter Veltroni e Anna Finocchiaro. ( oppure in questo articolo al seguente link diretto trattiamo più in largo Mattarella che sembra nelle ultime ore il candidato numero uno)

Ognuno di loro o qualunque sia il prossimo Presidente della Repubblica avrà certamente un’influenza su come intervenire sulla riforma pensioni Fornero. Per esempio, Walter Veltroni punta a cambiare le pensioni, intervenendo soprattutto con soluzioni per approvare davvero quegli aumenti promessi sulle pensioni più basse, per sostenere quelle categorie di pensionati che percepiscono meno di mille euro al mese, alcuni (ben due milioni) anche meno di 500 euro, cifre che, come ben immaginabile, non consentono di vivere certo in maniera dignitosa, soprattutto in questo momento in cui, tra l’altro, la pressione fiscale è particolarmente forte.

Non una rivoluzione ma una riforma fatta di graduali cambiamenti che possano intervenire sul sistema previdenziale attuale rendendolo più equo e flessibile è uno degli obiettivi, invece, di Anna Finocchiaro. La presidente del gruppo del Pd al Senato ha spiegato che “Con la presentazione degli emendamenti dei relatori al decreto milleproroghe finalizzati ad escludere dal nuovo regime pensionistico i lavoratori precoci, esodati, in mobilità e coinvolti in accordi sindacali o individuali, il Pd conferma il suo impegno affinché gli interventi del governo necessari per affrontare la crisi siano improntati il più possibile all'equità”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il