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Pensioni, riforma Italicum, secondo voto presidente Repubblica, quota 96, amnistia, indulto: novità oggi venerdì Governo Renzi

Passato l’Italicum al Senato che ora torna alla Camera. Ancora nessun nome per la presidenza della Repubblica. Le novità ad oggi




Il premier Matteo Renzi ha incontrato Silvio Berlusconi che avrebbe dichiarato “Non abbiamo ancora individuato un candidato per il Quirinale. Saremo in consultazione permanente per arrivare a un nome per il Capo dello Stato che possa darci garanzie. Nei prossimi giorni avremo altri incontri con Renzi per arrivare ad un nome condiviso. Non avremo un candidato di bandiera. Quanto alle prime tre votazioni, scheda bianca”. E il premier Matteo Renzi conferma: “Anche se i giornali ne danno uno certo al giorno il nome ancora non c'è perchè abbiamo deciso di trovarlo insieme”.

E’ passato intanto l’Italicum al Senato e ora si prepara a tornare alla Camera, per il sì definitivo, ma non dovrebbero esserci grossi problemi, considerando l’ampia maggioranza su cui può contare il governo. Si continua, nel frattempo, a valutare soluzioni per intervenire sulla riforma pensioni Fornero, con modifiche più flessibili.

E tra prestito pensionistico, uscita a quota 100, prepensionamento a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, sistema contributivo per tutti, si pensa che la soluzione più fattibile sia quella del prestito pensionistico, nonostante alcuni come Cesare Damiano e la leader della Cisl Furlan spingono sul sistema di quota 100, insieme a quella di part time e turn over che porta alla staffetta generazionale, sistemi che permetterebbero il prepensionamento ma senza modificare requisiti anagrafici e contributivi richiesti dalla legge Fornero.

A queste possibilità si aggiungono le ultime dichiarazioni del ministro Poletti che qualche settimana fa ha annunciato che si è pronti a mettersi a lavoro su soluzioni a sostegno di quei lavoratori che, prossimi alla pensione, rischiano di rimanere senza stipendio e senza stipendio. Nel prossimo decreto Milleproroghe potrebbero arrivare i primi interventi sulle pensioni, insieme ad un nuovo emendamento per una soluzione per i quota 96 della scuola.

Continuano a non esserci particolari novità per quanto riguarda le misure di indulto e amnistia ma il ministro della Giustizia Orlando resta sulla sua posizione continuando a ribadire che non sono misure risolutive di un problema come quello del sovraffollamento delle carceri italiane.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il