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Canone Rai 2015: scadenza 2 febbraio. Chi deve pagare e cosa prima casa, seconda casa o più tv e altri apparecchi in una casa

La scadenza del canone Rai 2015 è in arrivo. Chi deve pagarlo? Quando e come? E come si può disdire? Cerchiamo di dare tutte le risposte alle domande più frequenti




Il canone Rai è un’imposta dovuta per legge, che devono pagare tutti colori che hanno un apparecchio televisivo o abilitato alla ricezione di programmi televisivi, anche se non lo utilizzano.   Le entrate derivante da esso vanno a finanziare la rete pubblica dello Stato ovvero la Rai. A partire dal prossimo anno, al fine di far fronte al problema dell’evasione fiscale sono previste importanti novità sul pagamento del canone, come l’inserimento nella bolletta dell’energia elettrica e con  meccanismi legati alle capacità  reddituali dei cittadini. Intanto per quest’anno  nulla è cambiato. L’importo da pagare entro il 31 gennaio 2015 è rimasto invariato ed è pari a 113,50 euro.

Sono previsti due tipi di canone: ordinario e speciale. Il primo è dovuto da chi detiene uno o più televisori, per uso domestico ed è unico per tutti gli apparecchi presenti nelle abitazioni principali, secondarie e da altri membri che risultano sullo stato familiare, anche se non conviventi. Quello speciale deve essere versato invece chi utilizza televisori in luoghi aperti al pubblico e locali commerciali, con una diversa tariffazione rispetto al precedente.

Diverse le modalità di pagamento: con bollettino postale, con addebito sul conto corrente, presso tabaccherie e ricevitorie convenzionate, telefonicamente o tramite web, con carta di credito. E’ possibile anche rateizzare l’importo con due rate semestrali o quattro trimestrale, con una maggiorazione dell’importo. Il mancato pagamento entro i termini previsti comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa, diversa a seconda che si paghi entro o dopo i trenta giorni dalla scadenza del 31 gennaio, a cui dopo i sei mesi si aggiungono anche gli interessi di mora. Il mancato versamento delle somme dovute entro i termini stabiliti, può portare al recupero coatto da parte delle autorità amministrative.

Relativamente ai privati cittadini, sono esentati dal pagare il canone coloro che hanno un’età superiore ai 75 anni ed un reddito annuo inferiore ai 6.713,98 euro, non sono tenuti al pagamento del canone. Per godere dell'esenzione è necessario presentare formale richiesta, valida anche per gli anni successivi, con cui si dichiara il possesso dei requisiti richiesti.

E’ possibile anche non pagare il canone, inviando formale disdetta all'Agenzie delle entrate, in caso di cessione, alienazione, furto e suggellamento, cioè di chiusura in appositi contenitori, di tutti gli apparecchi televisivi posseduti. Da notare infine che sono esclusi dal pagamento i computer senza sintonizzatore ed i monitor per pc. Sono esentati anche chi usa il computer per guardare la tv in streaming e non possiede altri apparecchi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il