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Pensioni anzianità, donne, precoci riforma Governo Renzi: inteventi per chi, quando, come secondo Poletti, Boeri, Damiano, Renzi

Quali potrebbero essere le novità pensioni da approvare nel 2015? Le posizioni di esponenti politici, premier Renzi e commissario Treu




Si lavora ancora a nuovi interventi per modificare la riforma pensioni Fornero, rendere il sistema previdenziale attuale più flessibile, tagliare la spesa pensionistica troppo alta in Italia e cercare di aumentare le pensioni minime. E le novità e ultime notizie sono ricche di nuove proposte. Ad aprire a maggiori possibilità di intervento sulla riforma previdenziale anche l'Ue, che qualche settimana ha aperto a modifiche flessibili. Resta, tuttavia, ancora contrario a qualsiasi cambiamento della riforma Fornero il ministro dell'Economia Padoan, secondo cui tutto deve rimanere ancora così com'è perchè i tempi per attuare nuovi interventi in Italia non sono ancora maturi.

Tante, dunque, le proposte ancora in discussione al governo, con l’attenzione che continua ad essere puntata soprattutto su quei piani di uscita anticipata per tutti di cui si è tanto parlato finora, da prestito pensionistico, a uscita a quota 100 o a 62 anni di età con 35 di contributi e penalizzazioni, a sistema contributivo per tutti. Si tratta di decidere il metodo migliore per permettere ai lavoratori, tutti i lavoratori, di andare in pensione prima, qualora lo desiderassero, ma ‘in cambio’ di penalizzazioni.

A parlare della necessità di introdurre meccanismi di flessibilità tutti gli esponenti politici, da ministro del Lavoro Poletti, a Cesare Damiano allo stesso premier Renzi che, d’accordo con i suoi consiglieri economici, insieme ai meccanismi di uscita anticipata, aveva parlato di possibile revisione delle baby pensioni, modifiche a pensioni integrative, di reversibilità e invalidità.

Il ministro Poletti, proprio qualche settimana fa, oltre a dichiarare la disponibilità a intervenire con elementi flessibili, ha parlato anche della necessità di mettere a punto una nuova soluzione per coloro che perdono il lavoro a pochi anni dalla pensione e che restano senza stipendio e senza pensione, per vitare di dare vita ad un nuovo problema sociale, che andrebbe ad affiancarsi a quelli di esodati e quota 96 della scuola.

E mentre si studiano le soluzioni igliori per modificare le pensioni, il nuovo presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha confermato che, insieme a tali modifiche e ai suoi piani che prevedono ricalcolo contributivo per tutti, puntando a tagliare le cosiddette pensioni d'oro calcolate in parte con vecchio sistema retributivo, e staffetta generazionale, con turn over lavorativo tra lavoratori più anziani e più giovani, si procederà anche ad una revisione dell'Inps.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il