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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: novità ancora in arrivo per pagamento scadenza 10 Febbraio tra cui no multe per errori

Nessuna multa o sanzione per errori o ritardi pagamento Imu terreni sui terreni agricoli: criteri da considerare e modalità calcolo imposta




I contribuenti tenuti al versamento dell'Imu sui terreni agricoli che devono pagare l'imposta entro il prossimo 10 febbraio non saranno soggetti a sanzioni o multe se commetteranno errori o pagheranno in ritardo. Questa novità è risultato della confusione e del caos creato su criteri e modalità di calcolo dell'imposta, sin dall'inizio.

Innanzitutto le continue richieste di proroga, dal 16 dicembre 2014 al 26 gennaio, ed ora al 10 febbraio 2015, a causa dei problemi sorti per il poco tempo a disposizione per effettuare i calcoli per i professionisti abilitati nonchè per i parametri da considerare per pagare la tassa.

Inizialmente, infatti, il decreto di dicembre stabiliva come criteri di calcolo da considerare le altitudini dei Comuni in cui si trovano i terreni, ma secondo quanto definito dal CdM straordinario di venerdì scorso, per il calcolo Imu sui terreni agricoli bisognerà considerare la classificazione Istat dei Comuni divisi in montani, parzialmente montani, e non montani, classificazione che tra l’altro sta creando qualche problemino, visto che riporta errori.

In base all’elenco Istat, sarebbero totalmente esenti dal pagamento Imu i terreni dei Comuni montani, parzialmente esenti quelli dei Comuni parzialmente esenti, mentre pagheranno regolarmente l’Imu i terreni dei Comuni non montani.

La novità 2015 prevede, dunque, l’esenzione per tutti i terreni ubicati nei comuni montani, sia agricoli che incolti, e per i coltivatori diretti e imprenditori agricoli per quelli situati nei comuni parzialmente montani, ma di questa esenzione usufruiscono anche coloro che non hanno i requisiti fissati dalle novità 2015 ma che risultavano esenti in base alle regole del decreto di dicembre.

L’Imu sui terreni agricoli si calcola seguendo le stesse modalità Imu degli altri immobili, partendo dalla base imponibile che si ottiene dal reddito domenicale, e che si trova sulla visura catastale o sull’atto di proprietà, che deve essere rivalutato del 25% e moltiplicato per 135, coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Alla risultato ottenuto dovrà essere applicata l’aliquota Imu sui terreni, fissa al 7,6 per mille.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il