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Pensioni donne, precoci, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità e modifiche età e contorbuti da Baretta sottosegretario economia

Le nuove proposte del sottosegretario all’Economia Baretta per correggere la riforma pensioni Fornero: novità e cosa prevedono




Interventi flessibili per modificare la riforma pensioni Fornero ma anche una rivisitazione del principio del diritto acquisito: queste le novità della ‘ricetta’ del sottosegretario all’Economia Baretta per cambiare l’attuale riforma previdenziale. Già qualche mese fa il sottosegretario Baretta aveva espresso la sua intenzione di voler cambiare le pensioni attuali, parlando della necessità di strumenti strutturali.

Secondo Baretta, la legge Fornero non ha previsto che c’è “chi vuole restare a lavoro dopo i 66 anni, e fino a 70, possa percepire una pensione rivalutata e nella stessa logica, ma con un meccanismo rovesciato, si può prevedere che chi abbandona prima dei 66 anni, questo limite non va assolutamente toccato, si ritrovi con un assegno minore. Se vado via, modalità facoltativa, vedrò la mia pensione diminuire. Quanto? In base agli anni di anticipazione e in relazione allo stato dei conti”.

Secondo l'ultima proposta presentata in Parlamento da Baretta sui pensionamenti flessibili, con la possibilità di andare in pensione tra i 62 e i 70 anni di età, le penalizzazioni per chi esce prima oscillerebbero tra il 2 e l'8%, e sarebbero previsti incentivi della stessa misura per chi decide di rimanere a lavoro oltre i 66 anni. La proposta di Baretta presentata in Parlamento si affianca all’ipotesi di uscita anticipata con quota 100, secondo quanto proposto da Damiano, e alla staffetta generazionale.  

Ma, obiettivo del sottosegretario Baretta, è anche quello di rivedere il principio del diritto acquisito cercando un punto di equilibrio, con soglie mobili che permettano, gradualmente, di avvicinarsi a soluzioni compatibili, partendo da un principio di realtà ma anche affermare che esiste una questione di equità soggettiva e collettiva” perché, spiega Baretta, “Le nuove generazioni non possono farsi carico di mantenere i privilegi di quelle precedenti”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il