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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: posizione Governo non spiegata in memoriale ufficiale in sentenza referendum Lega

Dopo il no della Corte Costituzionale al referendum abrogativo della Lega ancora nessuna novità su memoriale del governo: la situazione




Dopo il no della Corte Costituzionale al referendum abrogativo promosso dalla Lega che voleva la completa cancellazione della riforma pensioni Fornero, parere che ha scatenato l’ira del Carroccio e del suo leader Salvini, tardano ad arrivare quelle memorie del governo tanto attese, che avrebbero dovuto contenere novità del governo nei confronti di interventi di modifica sulle pensioni attuali e in risposta alla proposta della Lega di abolire le regole previdenziali in vigore e interventi da mettere in atto per modificare una legge pensionistica che comunque, pur difesa perché garantisce sostenibilità economica all’Italia, ha bisogno di essere corretta in qualche sua parte a causa dei diversi errori che contiene.

Stesse ipotesi di intervento che sono state, per esempio, presentate per indulto e amnistia e per evitare all’Italia il pagamento di una sanzione milionaria per le drammatiche condizioni di vita nelle nostre carceri. Il governo all’epoca aveva presentato misure che avrebbero dovuto migliorare le condizioni di vita nelle strutture penitenziarie italiane ed erano quelle poi rientrate nel decreto svuota carceri che prevedono sconti di pena e risarcimenti economici per quei detenuti costretti a vivere nelle celle italiane in situazioni tragiche.

Ma non essendo arrivata ancora alcuna indicazione, non si può certo parlare di un segnale incoraggiante, considerando che si parla di novità pensioni ormai quotidianamente, che la maggior parte delle forze politiche e sociali sono dalla parte di cambiamenti che tardano però ad arrivare ufficialmente.

Il referendum della Lega è stato dichiarato inammissibile dalla Consulta perchè, come la sentenza riporta ‘La legge Fornero sulle pensioni, introducendo nuovi principi in tema di trattamenti previdenziali, costituirebbe una disposizione della manovra finanziaria del 2011, produttiva di effetti collegati in via diretta ed immediata alla legge di bilancio e, dunque, non sottoponibile a referendum ai sensi dell'articolo 75 della Costituzione’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il