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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: novità nuovo Presidente della Repubblica. Cosa cambia con vittoria Mattarella

Possibili cambiamenti per la riforma pensioni Fornero con nomina nuovo Presidente della Repubblica: novità e ipotesi interventi




AGGIORNAMENTO: Alcune idee e considerazioni di come e su cosa poitrebbe incidere il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella votto oggi per riguarda le pensioni e la riforma previdenziale le abbiamo spiegate in questo articolo

Sono giorni concitati per il governo Renzi che si prepara ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica e l’attesa cresce da parte degli italiani stessi giacchè qualsiasi nuovo nome a Capo dello Stato potrebbe influenzare anche eventuali interventi sulla riforma pensioni Fornero. Diverse le posizioni in merito da parte di alcuni nomi in questi giorni emersi come papabili alla presidenza della Repubblica, da Anna Finocchiaro, a Walter Veltroni, a Sergio Mattarella, a Giuliano Amato a Roma Prodi.

Walter Veltroni punta a cambiare le pensioni, intervenendo soprattutto con aumenti per le pensioni più basse, per sostenere quelle categorie di pensionati che percepiscono meno di mille euro al mese, alcuni anche meno di 500 euro, che non consentono ai pensionati di vivere una vita dignitosa al termine della loro carriera lavorativa. Un sistema pensionistico più flessibile, equo e sostenibile quello cui mira Anna Finocchiaro, da raggiungere in maniera graduale però senza una ‘rivoluzione’.

La Finocchiaro ha, infatti, confermato che il Pd ha presentato nuovi emendamenti pensioni al decreto milleproroghe soprattutto a sostegno di lavoratori precoci, esodati, in mobilità e coinvolti in accordi sindacali o individuali. Anche Sergio Mattarella, nome proposto da Matteo Renzi per la presidenza della Repubblica e sostenuto dal Pd ma su cui storce il naso Silvio Berlusconi, punta ad intervenire sulle pensioni a ridurne la spesa elevata, a rendere il sistema previdenziale più equo, in linea dunque  con gli obiettivi del nuovo presidente Inps Boeri.

Diverso, invece, sarebbe lo scenario se fosse eletto Romano Prodi, ex presidente della Commissione Europea, che, proprio perché vicino ad ambienti europei, difficilmente approverebbe interventi sulla riforma pensioni Fornero che la stessa Ue difende, perché capace di assicurare all’Italia la sostenibilità economica necessaria in questo momento di particolare crisi. Anche se qualcosa potrebbe forse muoversi in direzione opposta dopo le ultime aperture dell’Ue ad una maggiore flessibilità.

Con Giuliano Amato, invece, potrebbero diventare concreti gli interventi sulle pensioni attuali e non solo nel senso di una maggiore flessibilità, perché Amato ha spiegato di appoggiare l'introduzione di un contributo di solidarietà per le pensioni più elevate. Per Amato, “Basterebbe che il 6% dei contributi totali degli italiani andasse ai pensionati che percepiscono 400 euro al mese per portare i loro assegni a mille euro al mese”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il