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Canone Rai 2015: disdire abbonamento, come non rinnovare legalmente entro scadenza 2 Febbraio. Rischi, multe, sanzioni

Entro il 31 gennaio è necessario pagare il canone Rai, una delle tasse più detestate dagli italiani




Nella giornata di sabato trentuno gennaio scade il termine relativo al pagamento di uno dei balzelli più detestati in assoluto dai nostri connazionali, il canone Rai. Una tassa talmente odiata da provocare una vera e propria diserzione di massa, con il 27% che la evade sistematicamente e un milione di utenti in mora.
Un comportamento spiegato dal mancato gradimento verso la qualità dei programmi offerti dall'emittenza pubblica, giudicata all'altezza da appena il 4% della platea televisiva. Considerato che proprio gli italiani sono i maggiori fruitori di televisione del vecchio continente, possiamo affermare che si tratti del giudizio di una platea esperta e che come tale dovrebbe spingere i vertici della Rai a migliorare i palinsesti.

Va anche considerato che la larghissima evasione del canone Rai è anche la conseguenza , delle difficoltà di perseguire chi non provvede al pagamento. Basti pensare al proposito che in paesi come Germania e Francia la tassa televisiva viene pagata insieme alla tassa di residenza, mentre in Inghilterra il mancato pagamento comporta la denuncia del contravventore. Sulle televisioni pubbliche degli altri paesi, però, è quasi del tutto assente quella pubblicità che invece è largamente presente sulla Rai, tanto da essere indicata come uno dei principali motivi di fastidio per gli utenti. Sono ben 680 i milioni di euro di raccolta collezionati dall'emittente pubblica, con gli spot che martellano letteralmente il pubblico, un caso praticamente senza eguali in ambito continentale.

Va peraltro ricordato come la tassa dovuta per il possesso di un apparecchio televisivo, erroneamente indicata come canone Rai, può essere oggetto di disdetta legale, tramite suggellamento del dispositivo. Basta inviare una raccomandata A/R all'Agenzia delle Entrate entro il mese di novembre dell'anno precedente a quello in cui non si vuole pagare il balzello. La disdetta può avvenire anche per cessione o rottamazione del televisore, sempre avendo cura di avvertire l'Agenzia delle Entrate.
Sono inoltre esenti dal pagamento della tassa gli anziani over 75 i quali abbiano un reddito inferiore ai 517 euro, nel caso non condividano l'abitazione con altre persone munite di reddito proprio.

Chi non paga la tassa, è soggetto a una sanzione ben precisa, il versamento con obbligo di mora. Ove il ritardo sia inferiore ai trenta giorni, la regolarizzazione della propria posizione avviene tramite il pagamento di una sanzione amministrativa che ammonta a 4,47 euro, ovvero un dodicesimo del totale, che diventano 8,94 superato questo limite, sino a sei mesi. Superato i sei mesi, diventa invece necessario corrispondere gli interessi di mora, attualmente dovuti nella misura dell’uno per cento, per ogni semestre trascorso. La regolarizzazione della propria posizione può avvenire tramite l'uso di un bollettino di conto corrente, sempre a favore dell'Agenzia delle Entrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il