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Canone Rai 2015: chi paga, esenzioni, detrazioni e chi può versare meno. E chi e come fare a non disdire abbonamento, rinnovare

Il 31 gennaio è l'ultimo giorno utile per pagare il canone RAI 2015 senza sanzioni, come pagarlo, in quali casi si può beneficiare di esenzioni e quando è possibile fare disdetta? Questi gli interrogativi più frequenti.




Sta per scadere il termine per pagare il canone RAI senza sanzioni e costi aggiuntivi, anche quest'anno è stato confermato il costo di 113,50 cent. Deve essere pagato da coloro che sono possessori di un apparecchio atto, o adattabile, alla ricezione di trasmissioni televisive, ma non di tablet, smartphone o pc come si vociferava. Per pagare si può utilizzare il bollettino inviato a casa dall'Agenzia delle Entrate, oppure compilare un bollettino intestato a S.A.T. Sportello Abbonamenti TV- Torino sul c/c 3103. E' possibile anche utilizzare carta di credito del circuito Visa, Mastercard, Moneta, Aura, Diners o American Express.
Chi paga in ritardo sarà sottoposto ad una sanzione di 4,47 euro entro il primo mese, 8,96 euro nei mesi successivi fino ad un ammontare massimo di 619 euro.

Non tutti devono pagare: sono esenti dal canone RAI 2015 coloro che hanno un reddito inferiore a 516,46 euro per tredici mensilità. Nel caso in cui il coniuge abbia un reddito proprio, questo deve essere sommato e in totale non si deve superare la somma citata, corrispondente a 6.713,98 euro annui. Esenti anche i titolari che abbiano superato i 75 anni di età, possono usufruire di tale esenzione coloro che li compiono entro il 31 gennaio 2015.

Per coloro che non vogliono pagare il canone senza però eliminare fisicamente il televisore da casa è possibile chiedere il suggellamento, in questo caso occorre inoltrare richiesta con la dimostrazione del pagamento di euro 5,16, deve essere effettuato con vaglia postale intestato all'Agenzia delle Entrate e con causale "Intendo far suggellare il mio televisore ed indico il numero del mio abbonamento". In teoria a questo punto dalla RAI dovrebbe arrivare a casa un tecnico che interviene sul televisore per renderlo inutilizzabile, in passato si usava il sacco di iuta, oggi vi sono tecniche più sofisticate. In pratica ciò non avviene, ma se dall'Agenzia delle Entrate arrivano delle intimazioni al pagamento, basta mostrare la ricevuta di ritorno della raccomandata e la copia del bollettino. Per esperire utilmente tale procedura è necessario anche disdire tutti gli abbonamenti ai canali a pagamento.
In caso di decesso del titolare gli eredi possono chiedere il suggellamento senza effettuare il versamento di 5,16 euro.

Coloro che non rientrano nei limiti per usufruire dell'esenzione possono provare con la disdetta, anche se ormai si è fuori tempo e la stessa dovrebbe essere eseguita per l'anno successivo. La disdetta deve essere inoltrata entro il 31 dicembre e può essere chiesta solo in caso di cessione del televisore, incendio, furto, rottamazione, in poche parole in casa o altra dimora non deve essere presente il televisore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il