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Mattarella, nuovo presidente della repubblica votato oggi. Chi è, cosa ha fatto, sua storia, idee politiche, scuola, lavoro

Giovedì 29 Gennaio la politica italiana vivrà un momento di fondamentale importanza: l'elezione del nuovo capo dello Stato. Ecco come i diversi partiti si stanno organizzando e i nomi che propongono.




AGGIORNAMENTO: Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica italiana 2015. Chi è, cosa ha fatto, le sue idee politiche, economiche e sociali. Tutto questo lo abbiamo descritto in questo articolo al
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Il Partito democratico ha già deciso che nelle prime tre votazioni ci sarà scheda bianca, e il nome del suo candidato verrà proposto direttamente nella quarta votazione. All'interno del partito c'è un grande dibattito. Civati vorrebbe candidare Prodi, mentre Fassin sta aprendo alla possibilità di trovare un nome condiviso con Forza Italia. Un nome lanciato da Bersani invece è quello di Luciano Violante. Le forze del centro destra invece risultano spaccate. Forza Italia ha trovato l'accordo con NCD e con le altre forze centriste e hanno deciso che il loro candidato (almeno per le prime tre votazioni) sarà Antonio Martino (ex ministro della difesa e degli esteri proprio con Berlusconi premier). Altri partiti invece ancora devono rendere chiara la loro posizione. Mentre Sel potrebbe adeguarsi al nome di Prodi (se fosse davvero lanciato dal PD), la Lega Nord ancora deve emanare un proprio candidato, tuttavia ha già affermato che non voterà un candidato che sia frutto di un accordo tra Pd e Forza Italia. Infine una forza politica che potrebbe avere un grande impatto su queste elezioni è il Movimento Cinque Stelle. Il movimento di grillo ha un cospicuo numero di grandi elettori. La linea politica che si voleva seguire era quella di aspettare una rosa di nomi che Renzi voleva condividere, e poi farli votare sul web dai suoi iscritti: quello che avrebbe ottenuto più voti sarebbe stato il candidato espresso dai grillini. Tuttavia la mossa del premier ha spiazzato il movimento, che rischia per l'ennesima volta di essere tagliato fuori da una decisione fondamentale quale quella del nuovo capo dello stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il