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Sergio Mattarella favorito è diventato il nuovo presidente della Repubblica




AGGIORNAMENTO: E' Sergio Mattarella il nuovo presidente della Repubblica italiana. Le sue idee, la sua storia, cosa ha fatto lo abbiamo illustrato in questo articolo al seguente link diretto.

Come previsto l'appuntamento vero con l'elezione del nuovo presidente della Repubblica è con la quarta votazione, in programma domani sabato 31 gennaio 2015 alle 9.30. I primi 3 turni si sono chiusi con un'abbondanza di schede bianche. Da una parte sono quelle del Partito Democratico, il cui segretario ha chiesto di far convergere i voti su Mattarella sono dalla quarta chiama. Dall'altra ci sono quelli di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra che contestano il metodo di scelta. A ogni modo, per seguire la diretta streaming della votazione ci sono numerose possibilità.

La maggior parte dei canali televisivi, come la La7, manda in contemporanea le immagini real time anche sul sito ufficiale. Poi ci sono i tanti portali di informazione, come repubblica.it, corriere.it e ilsole24ore.com, e naturalmente il sito della Camera dei deputati che rimanda al canale YouTube per la diretta streaming da smartphone, tablet e PC.

Sergio Mattarella, palermitano, 73 anni, è dunque il grande favorito. Figlio di Bernardo Mattarella, esponente Dc più volte ministro, e fratello minore di Piersanti, assassinato dalla mafia nel 1980 quando era governatore della Sicilia, è entrato in Parlamento per la prima volta nel 1983, eletto con la Dc. Nel 1987 è stato nominato ministro per i Rapporti con il Parlamento. Nel 1989 è stato ministro della Pubblica istruzione del sesto governo Andreotti, ruolo da cui si è dimesso nel luglio 1990 per protesta contro la fiducia posta dal governo sul disegno di legge Mammì.

Dopo la fine della Dc è tra i fondatori del Partito popolare, in seguito è passato alla Margherita e quindi al Pd. Nei governi D'Alema ha ricoperto il ruolo prima di vicepremier e poi di ministro della Difesa (sotto la sua gestione fu abolito il servizio militare obbligatorio), carica che ha mantenuto con il secondo governo Amato. Nel 2008 è terminato il mandato in Aula. Nel 2011 è stato eletto dal Parlamento giudice della Corte costituzionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il