Normative sempre più restrittive per la privacy rendono più difficile il marketing diretto

Le nuove norme del Garante cercano di porre un argine allo straripante fenomeno dell'invasione della privacy degli utenti italiani da parte delle compagnie di telecomunicazione



Attivazioni multiple di schede, servizi non richiesti, identificabilità dell'incaricato: le nuove norme del Garante cercano di porre un argine allo straripante fenomeno dell'invasione della privacy degli utenti italiani da parte delle compagnie di telecomunicazione.

Con le nuove norme l'operatore call centre é obbligato a registrare la chiamata come prova che l'utente ha davvero richiesto il servizio, inviandogli a casa un modulo di conferma entro il giorno in cui il contratto telefonico avrà effetto. (leggi)

“Siamo solo agli inizi - fa sapere il Garante- resta ancora tanto lavoro da fare” e i casi di violazione della privacy continuano a susseguirsi, come quello riportato da Alessandro Longo in un articolo su Nova l’inserto settimanale del Sole24Ore: fino a pochi giorni fa sui siti Web di Fastweb e Infostrada si poteva accedere all'anagrafica di utenti telefonici italiani anche fuori elenco e anche al loro codice fiscale, bastava simulare un abbonamento Adsl inserendo un numero di telefono qualsiasi. Gli operatori infatti possono accedere ai dati di tutti gli utenti italiani grazie all'elenco telefonico unico che usano per gestire la number portability. Falla riparata rassicurano le due Tlc "tutta colpa di un bug che nel lavoro standard di normalizzazione sarà stato riparato - comunque aggiunge Fastweb - é stato analizzato un mese di tracciati tecnici senza trovare prova di quanto segnalato.”

Il problema rappresenta purtroppo solo la punta dell’iceberg: quello della vendita dei dati degli utenti alle aziende che fanno marketing, punto di approdo poi le telefonate a utenti che non avevano nemmeno dato il loro consenso ad avere il proprio numero sull’elenco del telefono. Nel 2005 sono stati 54 i ricorsi formalizzati al garante e 3mila le segnalazioni.

I casi estremi non mancano, telefonate preregistrate nel bel mezzo della notte che pubblicizzano prodotti di ben note marche alimentari oppure pubblicità via fax.

Tutte cose vietate.

E sempre dallo scorso febbraio l'utente ha un nuovo diritto: quello di dire al call centre dell’azienda che lo contatta di non voler essere più richiamato, il call centre é obbligato a cancellarlo dal proprio archivio e, se non risolve il problema entro 15 giorni, l'utente può aprire un ricorso formale presso il Garante.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il