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Pensioni, Mattarella nuovo presidente Repubblica, quota 96,indulto,amnistia: novità oggi lunedì 2 Febbraio e ultimi giorni Renzi

E’ ancora caos pensioni tra proposte e idee che continuano a susseguirsi mentre spunta una nuova speranza per i quota 96. Le novità per elezione Presidente della Repubblica




E’ caos pensioni tra i tanti interventi che si sono succeduti in questa ultima settimana tra forze politiche e sindacati, tutti unanimi sulla necessità di intervenire con modifiche alla riforma pensioni Fornero ma indecisi e non sempre d’accordo su ciò che sarebbe meglio fare. O meglio, l’intenzione comune è quella di modificare l’attuale legge pensionistica, con sistemi di uscita anticipata e flessibile per tutti, ma alcuni puntano su determinati meccanismi piuttosto che su altri. Se, infatti, fino a qualche tempo fa si discuteva di sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100, prepensionamento a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni e prestito pensionistico, oggi si pensa che le soluzioni migliori siano quelle che consentano una pensione anticipata ma senza toccare età e contributi.

E in particolare si parla di prestito pensionistico, o mini pensione, o turn over e staffetta generazionale. Ma c’è chi come Cesare Damiano, la Gnecchi, o la leader della Cisl Furlan rilanciano sull’uscita a quota 100. E mentre si cercano nuove soluzioni, strutturali come annunciato dal ministro Poletti la scorsa estate, per gli esodati, per quanto riguarda il caso dei quota 96 della scuola potrebbe arrivare un nuovo emendamento nel prossimo decreto Milleproroghe in modo da permettere entro l’anno il pensionamento dei 4mila lavoratori che attendono ancora il congedo.

Resta ancora aperta la discussione sulle misure di indulto e amnistia, per cui si attende ancora un testo unificato dei quattro ddl che sembra caduto nel dimenticatoio. E’ vero che il governo è particolarmente impegnato in questioni profondamente importanti per il futuro del nostro Paese ma la sensazione è che si stia pian piano abbandonando il ‘progetto’ di lavoro sulle misure di clemenza, considerando in particolar modo le ultime dichiarazioni del ministro della Giustizia Orlando che ha ancora una volta ribadito come non sia necessaria l’approvazione di queste misure, visto che i provvedimenti del  decreto svuota carceri hanno già notevolmente contributo a ridurre il problema del sovraffollamento carcerario, definendo, tra l’altro, chiusa l’emergenza.

Pd, intanto, unito sul nome di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. Oggi, sabato 31 gennaio, giorno della quarta votazione, quella giusta per la scelta della successione al Colle di Giorgio Napolitano. Ma Forza Italia annuncia il non voto anche per la quarta chiama.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il