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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: molte proposte modifiche e annunci con forti divisioni su interventi da applicare

Nuovi annunci e interventi di modifica riforma pensioni Fornero, le nuove posizioni dei sindacati e novità per il prossimo 11 febbraio. Si prevedono cambiamenti reali?




Il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, annuncia una revisione della governance dell’Istituto stesso, ricalcolo contributivo per tutti e prelievo sulle pensioni d’oro per accumulare risparmi da reimpiegare nella previdenza stessa, e staffetta generazionale per rilanciare occupazione giovanile ed economia in generale; il sottosegretario all’Economia Baretta appoggia sistemi di uscita anticipata con penalizzazioni, calcolate in base all’anno di anticipo in cui si decide di andare in pensione; il ministro del Lavoro Poletti solo qualche giorno ha annunciato nuove aperture del governo per soluzioni capaci di sostenere coloro che prossimi alla pensione hanno perso o possono perdere il lavoro, rimanendo così senza stipendio e senza pensione in modo da evitare si crei un altro problema sociale.  

Alle autorevoli voci politiche e agli annunci di nuovi interventi sulla riforma pensioni Fornero, si aggiungono quelle dei sindacati, a partire dalla leader della Cils Furlan che non solo si dice d’accordo sull’approvazione dell’uscita anticipata con quota 100, come proposto da Damiano, in modo da andare la possibilità ai lavoratori di andare in pensione con età e contributi migliori in base all’attività da loro svolta, ma rivendica anche una revisione della previdenza complementare, spiegando che l’aumento dell’aliquota di tassazione scoraggerà gli italiani ad aderivi piuttosto che spingerli a farlo come accade del resto in tutti gli altri Paese, e invita il governo a pensare seriamente all’estensione del bonus di 80 euro anche per i pensionati.

Inoltre, il prossimo 11 febbraio la Cisl presenterà una propria proposta per una maggiore flessibilità in uscita per cambiare la legge Fornero, in base proprio alle categorie di lavoratori. Posizione condivisa anche da Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil, secondo cui è necessario garantire la pensione per i giovani, correggendo il rigido sistema attuale e contributivo.

La leader della Cgil, Susanna Camusso, ritiene, invece, indispensabile agire su una legge sbagliata quale la legge Fornero e si attendono risposte serie e concrete  da parte del governo che ora deve necessariamente agire per modificare l’attuale riforma previdenziale che tanti problemi ha creato e continua a creare. E a questo scopo ha sollecitato il governo ad aprire rapidamente un confronto con le parti sociali in modo da trovare soluzioni condivise.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il