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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: su interventi disaccordi seppur annunci continuano. Il punto della settimana

Opzione donna, sistemi di uscita anticipata per modificare riforma pensioni Fornero, nuove idee Boeri e proposte Baretta: cosa cambierà davvero per le pensioni e novità




Si torna a parlare di opzione donna, si continua a discutere di uscite anticipate per modificare la riforma pensioni Fornero, continuano ad arrivare novità su possibili interventi, mentre le ultime notizie riportano piani e idee di lavoro sempre più chiare da parte del presidente dell’Inps, Tito Boeri, che, risolte le perplessità di qualche giorno fa espresse da alcuni parlamentari sulla sua nomina e i suoi requisiti, è tornato a parlare in Parlamento, spiegando le sue posizioni sulla revisione delle pensioni. Boeri conferma il suo voler innanzitutto rivedere la governance dell’Inps, quindi lavorare per un ricalcolo contributivo per tutti coloro che percepiscono ricche pensioni, calcolate in parte con vecchio metodo retributivo, e per la staffetta generazionale, che rilancerebbe occupazione ed economia.

Intervenire sulle pensioni, soprattutto dopo il no della Consulta al referendum della Lega che voleva cancellare del tutto l’attuale riforma previdenziale, è diventato necessario per ridare equilibrio ad un sistema ormai sempre più in bilico, per modificare in senso flessibile quei requisiti che stanno penalizzando parecchi categorie di lavoratori, usuranti e precoci in primis, e che hanno creato i casi di esodati e quota 96. E per evitare che si crei un altro problema sociale, qualche settimana fa il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha annunciato che il governo si metterà presto a lavoro per definire una soluzione per coloro che, alle soglie della pensione, restano senza lavoro, e quindi senza stipendio o pensione.

Insieme a questi interventi si torna a parlare di uscita a quota 100, prestito pensionistico ma anche part time e staffetta generazionale per permettere il prepensionamento ai lavoratori più anziani che non riescono, o semplicemente non vogliono, raggiungere gli attuali requisiti richiesti per la pensione, perché troppo rigidi. Ma tra i tanti sistemi di uscita flessibile proposti sembra che i più fattibili, oggi, siano prestito pensionistico e passaggio al part time che pur permettendo un’uscita anticipata a chi lo volesse non modificano età e contributi, lasciando dunque intatta quella riforma Fornero che, con i suoi 80 miliardi di euro di risparmi garantiti fino al 2021, è l’unica che assicura sostenibilità economica all’Italia.

Punta sul prestito pensionistico, con possibilità di uscita tra i 62 e i 70 anni, e penalizzazioni e incentivi, anche il sottosegretario all’Economia Baretta, eppure l’uscita a quota 100, rilanciata da Cesare Damiano, o l’estensione del sistema contributivo per tutti, pur incidendo leggermente sui requisiti richiesti, sarebbero in grado di assicurare, sul lungo periodo, risparmi che farebbero comodo a Stato e Inps e che verrebbero comunque reimpiegati nella previdenza, magari per gli esodati, magari da investire a sostegno di iniziative per i giovani.

E mentre finalmente l’Ue ha mostrato nuove aperture a possibilità di intervento sulla riforma previdenziale in Italia, ci sono casi in cui i meccanismi di uscita anticipata sono già in atto, nell’attesa che il governo decida qualcosa di concreto. Stiamo parlando, per esempio, della Sicilia, dove l’assessore all’Economia Alessandro Baccei ha proposto di mandare in prepensionamento con quota 100  circa 2.500 dipendenti regionali nel prossimo triennio e assumerne 890, creando così turn over nell’amministrazione regionale, permettendo il ricambio generazionale al lavoro, e al tempo stesso, di mettere da parte risparmi per oltre 62 milioni di euro, dimostrando come questo meccanismo possa essere positivo. Tutto, dunque, sembra incoraggiare la strada del cambiamento, eppure al momento si attendono ancora risposte concrete da parte del governo. E si attende anche con curiosità e interesse la nomina del nuovo Presidente della Repubblica che certamente potrebbe influenzare qualsiasi decisione in tal senso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il