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Pensioni donne, precoci, uomini riforma Governo Renzi: novità proposte già al via alcune e aumento divisioni. Novità settimana

Le novità pensioni ancora in discussione tra nuove proposte e sistemi di uscita anticipata: modifiche allo studio su riforma pensioni Fornero




Procedere in maniera rapida per intervenire sulla riforma pensioni Fornero, con modifiche che portino verso una maggiore flessibilità ed equità, e con una riforma della governance dell'Inps stesso: queste le novità pensioni annunciate dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, qualche giorno fa in Parlamento. A fargli eco, come confermano le ultime notizie, il sottosegretario all'Economia Baretta che chiede interventi rapidi, dalla rivisitazione del principio del diritto acquisito ad una maggiore flessibilità, permettendo la possibilità di uscita anticipata e un range di pensionamento compreso tra i 62 e i 70 anni, con penalizzazioni che oscillerebbero tra il 2 e l'8% a seconda dell'anticipo di anticipo in cui si va in pensione, o, al contrario, incentivi se si rimane a lavoro più a lungo.

Si tratta, fondamentalmente, di riprendere quel sistema proposto da Cesare Damiano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni. Ma c'è chi rilancia sull'uscita a quota 100 (somma dell'età anagrafica e anzianità contributiva), sempre proposta da Damiano, mentre si torna a discutere di proroga dell’opzione contributivo donna, per cui si attendono risposte ufficiali sul nuovo termine di scadenza inizialmente richiesto per il 31 dicembre 2015 ma che Sel chiede di far slittare ancora al 31 dicembre 2016.

Mentre in alcuni casi sono già in vigore alcuni di questi sistemi di uscita anticipata, come l’uscita a quota 100 in Sicilia per dipendenti della Regione, sembra che i più fattibili al momento possano essere quelli di prestito pensionistico, passaggio al part time e staffetta generazionale, che permettono sì il prepensionamento dei lavoratori più anziani o ‘l’allentamento’, come nel caso del passaggio al per time, dell’attività lavorativa, senza però modificare età anagrafica richiesta e contributi, lasciando dunque completamente intatta la struttura della riforma pensioni Fornero e i suoi 80 miliardi di euro di risparmi stimati fino al 2021.

E mentre restano da risolvere i casi, diventai ormai emergenze sociali, di quota 96 della scuola, per cui sembra sia pronto un nuovo emendamento al decreto Milleproroghe, e di esodati, l’attesa è tutta puntata sul nome di colui che diventerà nuovo Presidente della Repubblica italiana che potrebbe avere parecchia influenza sui cambiamenti da attuare alla riforma pensioni attuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il