iPhone 7 e iPhone 6S, iOS 9: caratteristiche e funzioni. Novità settimana

Le principali novità della prossima versione dello smartphone di Apple potrebbero trovare spazio soprattutto sul versante software.

iPhone 7 e iPhone 6S, iOS 9: caratterist


Cresce settimana dopo settimana l'attenzione verso la prossima versione del melafonino. Potrebbe essere l'iPhone 7 o, più probabilmente, l'iPhone 6S ovvero la naturale evoluzione incrementale del top di gamma ora a scaffale. Ecco allora che vanno messi in conto aggiornamenti delle caratteristiche tecniche rispetto a quanto visto fino a questo momento, ma solo in parte potrebbe riguardare il design.

C'è chi immagina un'ulteriore riduzione dello spessore, ma non è affatto detto che Apple possa proporre nuove variazioni nelle dimensioni del display, attualmente pari a 4,7 pollici nella versione standard e 5,5 pollici per quella Plus. Potrebbe invece essere adottato il cristallo di zaffiro. Sono naturalmente da mettere in conto miglioramenti nel processore e nella fotocamera: lo stabilizzatore ottico dell'immagine potrebbe non essere limitato al solo modello Plus. Anche nei giorni scorsi è stato ipotizzato il passaggio dalla tecnologia LPDDR3 a quella LPDDR4 nella realizzazione della RAM.

Novità più sostanziose sono attese piuttosto dal nuovo sistema operativo iOS 9. In settimana ha fatto discutere il brevetto "Decoupling rights in a digital content unit from download" che prevede la condivisione legale di musica e video ovvero la possibilità di acquisto, a prezzi ridotti, fra utenti e non solo dalla piattaforma iTunes.

In settimana la società di Cupertino ha poi annunciato i risultati finanziari del primo trimestre dell'anno fiscale 2015 ovvero il fatturato più alto di tutti i tempi, pari a 74,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale record di 18 miliardi di dollari, pari a 3,06 dollari per azione diluita. Tanto per avere un confronto con lo stesso trimestre dello scorso anno, il fatturato era stato di 57,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 13,1 miliardi di dollari, pari a 2,07 dollari per azione diluita. Il margine lordo è stato del 39,9% rispetto al 37,9% di un anno fa. Infine, le vendite internazionali hanno rappresentato il 65% del fatturato trimestrale.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il