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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: Agenzia Entrate e Comuni chiamate a chiarire regole,. parametri Istat, rcalcolo e pagamento

Modalità di calcolo e definizione delle esenzioni dell’Imu sui terreni agricoli: tutto ciò che c’è da sapere per il pagamento del prossimo 10 febbraio




E' stato esteso anche ai terreni agricoli il pagamento dell'Imu che dovrà essere effettuato entro il prossimo 10 febbraio. Qualche giorno ancora, dunque, per procedere al calcolo dell’imposta sui terreni per i quali va versata. Per procedere al calcolo, come stabilito dal governo, bisogna basarsi sulla classificazione Istat dei Comuni in montani, parzialmente montani e non montani, che prevedono l’esenzione totale dal pagamento Imu per i terreni agricoli e quelli non coltivati in Comuni totalmente montani; ed esenzioni parziali per i terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, situati in Comuni parzialmente montani.

Tutti gli altri dovranno pagare. Il testo prevede, dunque, a decorrere già dall'anno 2014, l'esenzione per i terreni agricoli, e non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del D. Lgs. del 29 marzo 2004 n.99, iscritti nella previdenza agricola e ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani. Tutti i contribuenti che devono pagare regolarmente la tassa devono presentarsi all’appuntamento entro il prossimo 10 febbraio. Ma sorge innanzitutto il problema dei soliti tempi ristretti in cui Caf e professionisti abilitati dovranno procedere al calcolo, tanto che considerando ancora i dubbi e problemi esistenti, è stato stabilito che non saranno previste multe e sanzioni per eventuali ritardi o errori.

Altro problema riguarda l’accavallarsi, per quanto riguarda le esenzioni, dei diversi criteri considerati, tra elenco classificazione Istat e altitudine dei Comuni, giacchè, secondo quanto previsto, sarebbero esenti dal pagamento Imu i proprietari di terreni situati nei Comuni che si trovano ad oltre 600 metri di altitudine. Questa distinzione crea ancora confusione sul calcolo del pagamento o meno dell’imposta unica municipale.

Ma il M5S si fa portatore di tantissimi malumori e polemiche di agricoltori stessi: secondo alcuni parlamentari del M5S “Non è ammissibile tassare uno strumento di lavoro: sarebbe come tassare i computer ai notai o agli avvocati. Tutto ciò è inaccettabile, soprattutto se si pensa che l'Imu agricola è servita al premier Renzi per comprare i voti degli italiani per le elezioni europee attraverso i celeberrimi 80 euro”.  Per il calcolo Imu sui terreni agricoli, si parte dalla base imponibile, risultato del reddito domenicale, e che si trova sulla visura catastale o sull’atto di proprietà, rivalutato del 25% e moltiplicato per 135, coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, a cui andrà applicata l’aliquota Imu sui terreni, al 7,6 per mille.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il