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Canone Rai 2015: disdire e non rinnovare abbonamento. Document, modelli, presentare domanda e istruzioni passaggi

Il Canone Rai 2015 scadrà il prossimo 31 gennaio. Ma è possibile disdirlo? Solo se è in possesso di una serie di requisiti e se si inoltra, adeguatamente, la domanda.




Il Canone Rai, introdotto nel lontano 1938 da Benito Mussolini con il R.D.L.21/02/1938 n.246 , è un' "imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano".
Tra pochi giorni, il prossimo 31 gennaio, il Canone Rai 2015 scadrà ed in molti si chiedono se è possibile evitare di pagarlo, senza finire nel girone degli evasori e senza incorrere in possibili accertamenti (e relative sanzioni).
E' bene chiarire da subito che sono soggetti al Canone qualsiasi ricevitore tv e radio e "tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall'antenna radiotelevisiva". Inoltre, è bene considerare che il pagamento del Canone è "indipendente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive". Dunque, non importa se non si guarda mai la tv o se la si usa come un semplice soprammobile. Gli unici esonerati dal pagamento sono gli over 75 (con reddito annuo pari o inferiore a 6713,98 euro) chi disdice l'abbonamento.

E' possibile disdire il canone Rai solo al verificarsi di determinati eventi chiaramente previsti dall'articolo 10 del "R.D.L. 21.2.1938 n. 246":
- "per cessione di tutti gli apparecchi tv detenuti"
- "per alienazione (ad es. rottamazione, furto o incendio) di tutti gli apparecchi tv detenuti"
- "per suggellamento di tutti gli apparecchi tv detenuti"
In caso di cessione o alienazione degli apparecchi tv, è possibile disdire l'abbonamento Rai provvedendo a denunciare l'accaduto entro il 31 dicembre. Per fare denuncia, è possibile scaricare l'apposito modulo sul sito http://www.abbonamenti.rai.it/ e compilarlo debitamente.
Precisiamo che, la "cessione di tutti gli apparecchi tv detenuti" dev'essere sottoscritta anche dal cessionario che si impegna a dichiarare i propri dati relativi all'abbonamento Rai.
Presentando "Richiesta di Disdetta" entro il 31 dicembre si potrà essere dispensati dal pagamento del Canone a partire dal primo gennaio dell'anno successivo.
Chi presenta richiesta entro il 30 giugno potrà godere della dispensa dal pagamento a partire dal primo luglio. Si precisa però che, nel caso in cui il contribuente abbia già provveduto a corrispondere in toto l'annualità non potrà ottenere alcun rimborso.
La Rai evidenzia inoltre che, in quanto il "pagamento trimestrale costituisce una rata del canone semestrale", non è di conseguenza possibile disdire il Canone senza avere provveduto al versamento dell'importo relativo al semestre.

Per ottenere la disdetta dell'abbonamento Rai 2015 è possibile anche richiedere il "suggellamento" di tutti gli apparecchi radio-televisivi posseduti.
L'azione di suggellamento mira a rendere inutilizzabile "tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora".
Chi desidera provvedere a disdire l'abbonamento Rai per via del "suggellamento degli apparecchio", può inoltrare la richiesta entro il 31 dicembre: in questo modo, sarà dispensato dal versamento del Canone Rai a partire dal "primo gennaio dell’anno successivo".
In caso di suggellamento, oltre al relativo modulo di disdetta (scaricabile dal sito http://www.abbonamenti.rai.it/) debitamente compilato in ogni sua parte, i contribuenti devono provvedere a versare all'Agenzia delle Entrate di Torino l’importo di "€ 5,16 per ogni apparecchio da suggellare". Sarà fondamentale indicare nella "causale" il "numero del Canone TV".

Precisiamo che per fare il mondo che la domanda di disdetta non perde la sua efficacia è necessario che il contribuente restituisca la dichiarazione presente nel modulo scaricabile on line "debitamente compilata e firmata, barrando una delle opzioni indicate."
Tale modulo dovrà pervenire tramite "raccomandata con ricevuta di ritorno" al seguente indirizzo:
"Agenzia delle Entrate S.A.T.
Sportello Abbonamenti TV
Ufficio Torino 1
c.p. 22 – 10121 Torino"
Nel momento in cui lo "Sportello Abbonamenti Tv - S.A.T". riceverà la "dichiarazione di specie" e la valuterà positivamente, provvederà a definire la "pratica di disdetta".
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il