BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Disoccupazione e disoccupati 2015: indennità, assegno, sostegni, incentivi e nuovi contratti riforma del Lavoro Governo Renzi.

Il governo Renzi ha introdotto il Jobs Act con l'obiettivo di riformare l'asfittico mercato del lavoro italiano: ecco che cosa cambia per i nuovi assunti e per i disoccupati.




Che cos'è il contratto a tutele crescenti

A partire dall'1 gennaio 2015 il contratto a tutele crescenti ha sostituito il vecchio contratto a tempo indeterminato, che resta in vigore per chi è stato assunto entro il 2014.
Il nuovo contratto a tutele crescenti permette ai datori di lavoro di licenziare con minori difficoltà (con l'obiettivo di aumentare la flessibilità del mercato del lavoro) ma al tempo stesso offre ai licenziati maggiori tutele. Resta fermo il reintegro per i lavoratori licenziati per ragioni discriminatorie o calunniose mentre negli altri casi il datore di lavoro potrà licenziare liberamente, versando all'ex dipendente un risarcimento in denaro.

A quanto ammonta l'indennità a favore dei dipendenti licenziati

I lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti, nel caso in cui vengano licenziati senza giusta causa, hanno diritto ad un indennità che dipende dalle dimensioni dell'azienda e dal periodo di anzianità maturato. I datori di lavoro dovranno corrispondere ai lavoratori licenziati un indennizzo pari a quattro mensilità, aumentato di due mensilità per ogni anno di anzianità maturato (per le imprese con meno di 15 dipendenti l'indennizzo viene dimezzato).

Jobs Act, incentivi per le aziende che assumono con il contratto a tutele crescenti

I datori di lavoro che assumeranno nel 2015 con contratto a tutele crescenti sono esonerati dal versamento dei contributi a loro carico per 3 anni, fino ad un importo massimo di 8.060 euro all'anno. L'obiettivo della norma è quello di incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, rendendo questo tipo di contratto meno oneroso rispetto alle forme contrattuali a tempo determinato e a quelle atipiche (come ad esempio le collaborazioni a progetto, che potrebbero essere abolite).

Ammortizzatori sociali, cosa cambia nel 2015

A partire dal 2015 i lavoratori atipici, iscritti alla gestione separata dell'Inps (ad eccezione dei possessori di partita Iva), riceveranno tutela dopo aver perso il lavoro con l'introduzione dell'indennità Dis-Coll. L'indennità può essere richiesta dai disoccupati che hanno lavorato almeno tre mesi nel periodo compreso tra l'1 gennaio 2014 e la data in cui è iniziata la disoccupazione e almeno 1 mese lavorativo nel 2015.


AspI e MiniAspI resteranno in vigore, senza rilevanti modifiche, fino al 30 aprile 2015 ma saranno sostituite, a partire dall'1 maggio 2015, dalla nuova indennità NaspI, che spetterà ai lavoratori dipendenti che perderanno il lavoro dopo tale data, purchè abbiano maturato almeno 13 settimane lavorative negli ultimi 4 anni (un orizzonte temporale decisamente più esteso rispetto alla AspI, che allarga la platea dei potenziali fruitori) e almeno 18 giorni lavorativi nel 2015.
 

Disoccupati 2016: assegno, indennità, agevolazioni. Debutta il nuovo assegno di disoccupazione nel 2016, vediamo quali sono le caratteristiche, a chi è rivolto e come funziona

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il