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Isee 2015: requisiti, regole, istruzioni per detrazioni e agevolazioni. Alcuni Caf procedono con assistenza, soluzione problemi

Rinnovata la convenzione tra Caf e Inps per la predisposizione e l'invio della Dsu, necessaria per il calcolo dell'Isee: una buona notizia per i contribuenti, vittime del caos dei giorni scorsi.




Dopo un lungo tiro e molla è stata rinnovata la confezione tra Caf e Inps per la predisposizione e l'invio della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica, il documento necessario per l'elaborazione del nuovo Isee, riformato dalla Legge di Stabilità.

Accordo tra Caf e Inps, problema risolto o caos semplicemente rinviato?

I Caf avevano chiesto all'Inps un aumento dei compensi per la predisposizione e l'invio della nuova DSU ma l'Ente non ha accettato la proposta e la convenzione, rinnovata per 6 mesi non prevede alcun aumento. I Caf hanno lamentato un aumento della difficoltà nell'elaborazione della nuova DSU, che per come è stata concepita si discosta notevolmente dagli anni scorsi, avvicinandosi ad una dichiarazione dei redditi. L'Inps, inoltre, ha ribadito che i Caf non potranno richiedere alcun compenso ai contribuenti, pena sanzioni o risoluzione della convenzione, in caso di reiterazione.

Cosa indicare nella nuova DSU

I dati da inserire nella DSU dipendono dalla prestazione agevolata richiesta ma presentano alcuni dati comuni, che analizzeremo nel dettaglio.
Innanzitutto è necessario indicare i componenti del nucleo familiare, inserendo i dati anagrafici nel quadro A. Nel quadro B devono essere inseriti i dati relativi all'abitazione principale, indicando gli estremi del contratto di locazione nel caso in cui si intenda portare in detrazione gli affitti pagati.


Nel quadro FC1 devono essere indicati i dati anagrafici del richiedente, specificando l'attività lavorativa. Nel quadro FC2 deve essere indicato il patrimonio mobiliare del nucleo familiare, indicando la tipologia patrimoniale, il saldo al 31 dicembre e la giacenza media (nell'Isee confluirà il valore maggiore tra questi due). Nel quadro FC3 deve essere indicato il patrimonio immobiliare del nucleo familiare, indicando per ciascun immobile il comune (o lo stato estero) in cui è ubicato, la percentuale di possesso, il valore dell'immobile (inteso come base imponibile Imu e non come valore d'acquisto), l'eventuale debito nei confronti della banca (nel caso in cui sia stato stipulato un mutuo per l'acquisto dell'immobile) e inoltre è necessario indicare se si tratta dell'abitazione principale (in questo caso verrà applicata una franchigia di 52.500 euro).


Nel quadro FC4 è necessario dichiarare i redditi diversi da quelli da lavoro dipendente (che vengono reperiti dall'INPS consultando l'anagrafe tributaria), mentre nel quadro FC6 è necessario inserire i dati relativi al possesso di automobili o altri veicoli. Il quadro FC7 deve essere compilato esclusivamente nel caso in cui all'interno del nucleo familiare vi sia un soggetto disabile.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il