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Mutui 2015 febbraio: nuove offerte banche tasso fisso o variabile. Cosa conviene fare per interessi, condizioni, spese. Confronto

Con i tassi di mercato così bassi conviene stipulare un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile. Qual è l'impatto del Quantitative easing.




Le alternative sono tre: mutuo a tasso fisso, a tasso variabile o da rinegoziare. Cosa conviene fare alla luce dell'attuale situazione economica? I primi parametri da prendere in considerazione sono i tassi interbancari Euribor ed Eurirs: il primo viaggia intorno allo zero (l'Euribor 1 è addirittura sceso al di sotto di questa soglia) mentre i secondi sono nettamente al ribasso rispetto al passato. Ecco allora che non ci sono certezze e la situazione è molto incerta e difficilmente una soluzione riesce a essere più conveniente rispetto ad altre. Il contesto è condizionato dall'allentamento monetario della Banca centrale europea.

In questa fase i mutui a tasso fisso hanno prezzi molto bassi: l'offerta è molto vicina al 3%, di cui il 2% è legato allo spread. Per un obiettivo di lungo termine è un'opzione interessante. Il mutuo a tasso variabile costa intorno al 2% con spread intorno all'1%. La differenza di risparmio è notevole, ma nel lungo periodo le incertezze sono maggiori del risparmio immediato.

Il Quantitative easing è una misura di politica monetaria eccezionale, o non convenzionale, finalizzata a immettere liquidità nel sistema per rimettere in moto la crescita. La Banca centrale crea nuova moneta per comprare beni finanziari di un Paese, come per esempio i titoli di Stato. Questo processo ha l'obiettivo di aumentare direttamente la spesa del settore privato per rilanciare, appunto, l'economia e riportare l'inflazione al target previsto dalla stessa Bce, che nell'Eurozona è vicino al 2%.

Un programma di Quantitative easing rischia di creare bolle e di distorcere il mercato perché il nuovo denaro creato dalla Banca centrale interferisce sugli andamenti del mercato, sia per quanto riguarda il rendimento dei titoli di Stato, sia per i valori azionari. I tedeschi temono inoltre che l'intervento della Bce possa frenare le riforme nei Paesi che ne hanno più bisogno, come Italia e Francia.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il