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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma. i problemi INPS, intervista a Boeri e dove vedere in streaming Presadiretta

Lo stato di salute del sistema pensionistico italiano in un servizio di Presa Diretta e intervista presidente Tito Boeri: le brutte sorprese




Il sistema pensionistico italiano, si sa ormai da tanto tempo, non gode certo di buona salute e a pagarne le conseguenze sono sempre i lavoratori e pensionati ‘normali’. Si tratta cioè di coloro che in maniera pulita e trasparente percepiscono pensioni minime, che devono sostentarsi a volte anche con meno di 500 euro, che per la mancanza di solo un mese o due di contributi versati perdono le loro attività, di fronte invece a coloro che percepiscono pensioni d’oro che arrivano anche a 91mila euro al mese ed anche di più, di fronte a politi dai ricchi vitalizi per pochissimi anni di impiego, nella maggior parte dei casi, poi, non assolti nemmeno completamente.

Vere e proprie ingiustizie, cui si affiancano le evasioni da parte dello Stato stesso che spesso non ha pagato i contributi ai propri dipendenti e le pensioni d’oro immotivate che prendono di pensione più di quanto versato. Il risultato: un grandissimo conto in rosso dell’Inps del valore di miliardi e miliardi di euro che non derivano unicamente dalla fusione con l’Inpdap, l’ Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, ma anche e soprattutto dalla mala gestione della previdenza in generale, cui si aggiunge il caso delle tante false pensioni di invalidità.

E la conferma di come le cose stiano peggiorando sempre più, delle iniquità e dei motivi che fanno tanto arrabbiare gli italiani è arrivata dalla nuova puntata di PresaDiretta su Rai Tre, andata in onda ieri sera, domenica primo febbraio. Tra i casi raccontati e le testimonianze citate, anche un’intervista con il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri che nel suo programma di interventi e modifiche alla riforma pensioni ha proprio parlato della necessità di ricalcolo contributivo per tutti e contributo di solidarietà per le ricche pensioni d’oro mirando a ricostituire un principio di equità su cui fondare il funzionamento del nuovo sistema previdenziale.

Al giornalista Danilo Procaccianti, qualche tempo prima di essere nominato presidente Inps, Boeri diceva: “C’è un problema di fondo con il fatto che abbiamo in passato fatto delle promesse previdenziali eccessive e permesso a delle persone di andare in pensione a 40 anni in condizioni di salute ottima per cui potevano benissimo continuare a lavorare. A queste persone abbiamo garantito delle pensioni piene e questo oggi grava sui giovani che hanno già pagato lo scotto delle riforme pensionistiche. Si è detto sempre che le riforme pensionistiche hanno colpito i pensionati, in realtà le riforme pensionistiche fatte dal ’92 in poi hanno colpito soprattutto le generazioni più giovani che hanno già pagato tantissimo e continuano a pagare. Ci sono delle iniquità pazzesche nel sistema pensionistico.Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su. Parliamo al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%. Sulla base di diversi dati di cui disponiamo noi calcoliamo che si possano ottenere più di quattro miliardi ogni anno con questa operazione”.

Di seguito il link http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e238fa5a-092b-4817-997a-27ec7b8f7add.html#p=0 per vedere la puntata di Presa Diretta di ieri domenica 1 Febbraio 2015

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il