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Sistri 2015: problemi e dubbi da chiarire pur con Milleproroghe. Novià questa settimana

Slitta ancora al 31 dicembre 2015 l’entrata in vigore del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti ma è caos sanzioni. Le novità




Slitta ancora al 31 dicembre 2015 l’entrata in vigore del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti ed è ancora caos scadenza per il pagamento del contributo di adesione al sistema il cui termine di scadenza era fissato per il 31 gennaio suscettibili di sanzione con multe salate,  comprese tra i 15.500 e i 93mila euro. Considerando però il nuovo slittamento dell'entrata in vigore del Sistri, durante quest’anno, il sistema di tracciabilità dei rifiuti continuerà ad essere operativo ma non obbligatorio e sono state prorogate per tutto il 2015 anche le relative sanzioni per errori e irregolarità nell’uso del Sistri.

Ma c’è un problema da considerare: secondo quanto disposto, infatti, le sanzioni per omessa iscrizione al Sistri, per chi è obbligato ad iscriversi, e per omesso pagamento del contributo dovrebbero essere applicabili già da questo mese di febbraio 2015. Per chiarire un po’ la situazione, fino alla fine del 2015 valgono le regole e le sanzioni per registro di carico e scarico previste dal D.lgs. 152/2006 nella versione vigente prima della riforma del D.lgs. 205/2010.

“I pareri di merito delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera riaccendono nelle imprese la speranza per una positiva soluzione del pasticcio sulle sanzioni Sistri contenuto nel testo del decreto legge Milleproroghe”: questo il commento di Cna e Confartigianato. Le Commissioni sui temi ambientali CNA, Confartigianato e Confesercenti hanno espresso apprezzamento per la proposta di rinvio del termine di entrata in vigore della nuova procedura di classificazione dei rifiuti.

Alberto Novati, Responsabile Ufficio Ambiente Cna Como, ha spiegato: “Contestiamo  a gran voce questo atteggiamento del nostro Legislatore che ingenera confusione e incertezza, tutti elementi che nel periodo attuale di grande difficoltà economica, contribuiscono ad appesantire il lavoro quotidiano delle imprese. Le sanzioni peraltro sono molto onerose. I nostri Responsabili nazionali hanno fatto presente le incongruenze nelle sedi opportune e stanno tenendo monitorato l’iter di conversione del Decreto, però hanno ricevuto risposte negative alla richiesta di sospendere ufficialmente l’obbligo di pagamento del contributo Sistri in attesa dell’approvazione della proroga”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il