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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità su ultimi interventi, proposte, dichiarazioni da studiosi, esperti

Modificare la riforma pensioni Fornero e cambiare l’attuale sistema previdenza diventa sempre più uina necessità: le novità




L’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avrà certamente conseguenze su ogni intervento che il governo Renzi sta portando avanti, modifiche alla riforma pensioni Fornero comprese. E le novità e ultime notizie all’indomani della nuova elezione non sono, per ora, delle migliori. Mattarella è tra coloro che hanno bocciato il referendum della Lega che voleva abolire la riforma pensioni Fornero il che potrebbe significare la sua tutela nei confronti della legge pensionistica attuale, o anche la possibilità di lasciarla in piedi e di intervenirci con qualche modifica. Tutto sarà da vedere nelle prossime settimane.

Di certo c’è che qualche intervento fra quelli discussi in questi mesi deve essere necessariamente messo in atto, necessità confermata da alcuni studiosi e nuovi interventi resi noti. Luigino Bruni, professore di Economia politica all’Università di Milano-Bicocca, è per esempio intervenuto nel dibattito pensioni, sostenendo che la soluzione non è la pensione anticipata per tutti come richiesti in questi mesi, ma spingere alla scelta del part-time dopo i 55 anni, traghettando verso nuovi posti di lavoro per i giovani con la staffetta generazionale.

Se i lavoratori prossimi alla pensione scegliessero il part-time si potrebbero, infatti, assumere più giovani, dando nuova spinta al mercato dell’occupazione e all’economia. Si tratta di un rilancio occupazionale che anche per l’ex commissario straordinario dell’Inps, Tiziano Treu, è importante, considerando che proprio la spinta al mercato del lavoro permetterebbe di rilanciare l’economia e aiutare anche il mondo dellle pensioni.

Occorre, poi, cambiare le regole di quel sistema previdenziale da cui oggi emergono parecchie ingiustizie e iniquità, come ammesso dallo stesso presidente Inps, Tito Boeri. Uno studio di un collaboratore del nuovo presidente dell’Inps Boeri Patriarca sottolinea come siano in costante crescita i pensionati occupati, cioè coloro che hanno raggiunto la pensione ma continuano a lavorare, percependo così sia la propria pensione che lo stipendio mensile. Altro dato che emerge invece da uno studio Deloitte sono le pensioni pubbliche elevate risultato di un esagerato pagamento dei contributi durante l’attività lavorativa. E’ chiaro, dunque, come qualcosa vada effettivamente modificato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il