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Imu terreni agricoli: due metodi differenti calcolo e pagamento. Il problema applicazione e regole

E’ nuovo caos per il pagamento Imu sui terreni agricoli: proprietari liberi di scegliere quali criteri adottare. Differenze e difficoltà




Si paga entro il prossimo 10 febbraio l’Imu sui terreni agricoli ma, nonostante la decisione del governo di che ha stabilito come base del calcolo l’elenco dei Comuni Istat che prevede la divisione tra comuni montani, parzialmente montani e non montani, è ancora caos, visto che i proprietari hanno la possibilità di decidere quali criteri applicare per il calcolo, se i nuovi, o quelli del 2014. Ma andiamo con ordine: secondo i criteri 2015 e lla classificazione Istat dei Comuni, l’esenzione Imu vale per i terreni agricoli e quelli non coltivati che si trovano in Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Ista; esenzioni parziali previste per i terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, situati in Comuni definiti parzialmente montani.

I proprietari di tutti gli atri terreni dovranno regolarmente pagare l’Imu e calcolarla secondo le seguenti modalità: reddito domenicale, riportato sull’atto di proprietà o sulla visura catastale, da rivalutare del 25% moltiplicato per 135, che è il coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Alla base imponibile così ottenuta si applica l’aliquota Imu sui terreni, fissa al 7,6 per mille.

Questi criteri, secondo il governo, avrebbero dovuto cancellare ogni dubbio su come procedere al pagamento Imu, in realtà i proprietari terrieri possono scegliere se servirsi di tali criteri o quelli del 2014 che prevedevano esenzioni o meno di pagamento Imu in base all’altitudine del Comuni, per cui l’esenzione totale valeva solo per i terreni situati in Comuni al di sopra dei 600 metri di altitudine, esenzioni parziali per i terreni situati in Comuni tra i 600 e i 281 metri, nessuna esenzione e pagamento regolare per tutti i proprietari di terreni situati in Comuni al di sotto dei 281 metri. Come si potrà sciogliere questa nuova matassa?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il