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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: Mini Pensioni, quota 100, prestito, ricalcolo contributivo dichiarazioni ufficiali

Novità per uscita anticipata e maggiore flessibilità e ricalcolo contributivo per tutte le pensioni più ricche: la ricetta di Boeri per cambiare la riforma previdenziale. Novità




Prima la nomina di Tito Boeri presidente dell’Inps, poi la nomina di Sergio Mattarella presidente della Repubblica e ora cresce la curiosità di capire come si intende agire per rinnovare l’Italia e cambiare quella riforma pensioni Fornero nel mirino di tanti. Le novità e ultime notizie confermano che qualcosa potrebbe presto muoversi, conferme che arrivano da una maggiore disponibilità del nuovo Presidente della Repubblica alla flessibilità e da dichiarazioni di Tito Boeri emerse ieri sera durante la trasmissione PresaDiretta di Rai Tre.

Tra sistemi di uscita anticipata, come mini pensione o prestito pensionistico e uscita a quota 100, ricalcolo contributivo per tutti ed equità, il nuovo presidente dell’Inps punta certamente ad una maggiore flessibilità, ma non solo. Dalle dichiarazioni rese note ieri sera, Boeri ritiene ci sia un problema di fondo con il fatto da risolvere, vale a dire aver fatto in passato “delle promesse previdenziali eccessive e permesso a delle persone di andare in pensione a 40 anni in condizioni di salute ottima per cui potevano benissimo continuare a lavorare. A queste persone abbiamo garantito delle pensioni piene e questo oggi grava sui giovani che hanno già pagato lo scotto delle riforme pensionistiche. Si è detto sempre che le riforme pensionistiche hanno colpito i pensionati, in realtà le riforme pensionistiche fatte dal ’92 in poi hanno colpito soprattutto le generazioni più giovani che hanno già pagato tantissimo e continuano a pagare”.

Ammette poi che a causa del malfunzionamento del sistema previdenziale finora sono nate “iniquità pazzesche. Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da 3mila euro in su”.

Boeri spiega che si tratterebbe di “un contributo del 20, 0% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%. Sulla base di diversi dati di cui disponiamo noi calcoliamo che si possano ottenere più di quattro miliardi ogni anno con questa operazione”. Non solo dunque ricalcolo contributivo per tutte le pensioni più ricche ma anche possibilità di recuperare nuovi risparmi da reinvestire in previdenza e welfare, soprattutto per i più giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il