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Partita iva minimi 2015 nuovo regime: tassazione, contributi, modifiche in fase di avanzamento. Decreto ufficiale 20 Febbraio

Il governo si prepara a fare un passo indietro sulle nuove regole per accedere al regime dei minimi 2015: le novità entro il prossimo 20 febbraio




Il governo si prepara a fare un passo indietro sulle nuove regole per accedere al regime dei minimi 2015 per liberi professionisti e lavoratori autonomi che decidono di aprire una partita Iva. Se il vecchio regime dei minimi prevedeva, per cinque anni o fino al compimento del 35esimo anno di età, un’aliquota di tassazione al 5% per ricavi fino a 30mila euro, il nuovo alza l’aliquota di tassazione al 15% per coloro che ricevono compensi compresi tra i 15 e i 40mila euro, a seconda dell’attività professionale che si svolge, ma non avrà alcun limite temporale o anagrafico.

Nonostante questa cancellazione di limiti, si tratta comunque di novità decisamente peggiorative che non agevolano chi vuole avviare una nuova attività, tanto peggiorative che lo stesso governo sembra deciso a fare dietrofront e il premier Matteo Renzi ha annunciato “Nei decreti delegati sul fisco c'è anche lo spazio per modificare in meglio le norme sulle partite Iva e spero riusciremo a presentare tutta la riforma fiscale il 20 febbraio”.

Ci sono da rivedere le novità della Stabilità che garantiva alle partite Iva fino ai 35 anni un'aliquota fiscale agevolata al 5%, portandola al 15% senza limiti d'età e con soglie di ricavi notevolmente abbassate tra 15 e 40mila euro a seconda delle professioni, di contro, aumentano le aliquote di tassazione per la gestione separata Inps, aliquote che entro il 2018 saliranno dal 27 al 33% e questo rendere abbastanza chiara la necessità di intervenire.

I cambiamenti da attuare devono essere ancora rivisti e definiti. Molti auspicano il ritorno al vecchio regime magari cancellando quel limite temporale che vi era stato posto, o 35 anni di età o cinque anni di adesione, e lasciando invariata aliquota (al 5%) e soglie di ricavi (30mila euro) ma bisognerà aspettare qualche settimana ancora per capire come il governo avrò intenzione di muoversi davvero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il