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Pensioni, quota 96, amnistia, indulto, prepensionamenti provice, Imu terreni agricoli: novità oggi mercoledì 4 Febbraio 2015

Le ultime notizie ad oggi 2 febbraio su novità riforma pensioni e soluzione quota 96, caos e pagamento Imu terreni agricoli, e mobilità e prepensionamento per i dipendenti provinciali in esubero




Diverse le questioni del governo Renzi ancora da definire e caos da sistemare per altre, a partire dal pagamento Imu sui terreni agricoli, per arrivare alla soluzione ormai necessaria per i quota 96 della scuola. Ma vediamo cosa sta accadendo.

Pensioni e Quota 96 della scuola: Mentre resta ancora apertissimo il dibattito pensioni, con la speranza che il nuovo Presidente della Repubblica sappia conciliare gli interventi proposti per modificare la riforma pensioni Fornero, tra sistemi di uscita anticipata, ricalcolo contributivo delle ricche pensioni d’oro, interventi per rendere l’attuale sistema previdenziale più equo e sostenibile attraverso anche una revisione della governance dell’Inps stesso, si attendono conferme sull’arrivo di un nuovo emendamento per il pensionamento dei quota 96 della scuola che dovrebbe essere contenuto nel nuovo decreto Milleproroghe. Qualcuno, solo qualche giorno fa, aveva anticipato che forse proprio nel Milleproroghe sarebbero stati contenuti i primi interventi sulle pensioni, ma probabilmente bisognerà aspettare ancora un po’ considerando la confusione che regna tra forze politiche e sociali sull’attuazione di modifiche, tra uscita a quota 100, pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione , sistema contributivo per tutti e prestito pensionistico, o part time e staffetta generazionale.

Imu terreni agricoli: E’ caos ancora anche per quanto riguarda il pagamento Imu sui terreni agricoli. Dovrebbe scadere il prossimo 10 febbraio il termine di pagamento dell’imposta, che dovrebbe seguire per i criteri di calcolo l’elenco dei Comuni Istat montani, parzialmente montani e non montani. In realtà, sembra che i proprietari possano scegliere se calcolare l’imposta da pagare sui propri terreni con questi parametri o considerando quelli relativi all’altitudine. Ciò che crea confusione sono le esenzioni che se nel primo caso valgono totalmente solo per i terreni dei comuni montani, nel secondo valgono invece per tutti i terreni situati in Comuni oltre i 600 metri di altitudine. Intanto sindaci, associazioni del settore e proprietari stessi continuano a protestare sul dovuto pagamento Imu sui terreni, considerata una imposta ingiusta e vessatoria, molti pronti a manifestare, altri che invece ne chiedono ancora una proroga in attesa di ulteriori chiarimenti.

Dipendenti Province: Novità invece in arrivo per i dipendenti in esubero delle Province per cui si attende la circolare ufficiale che ne deciderà il ricollocamento in mobilità o il prepensionamento. Per quanto riguarda la mobilità, è previsto che i dipendenti pubblici che non hanno i requisiti per accedere al prepensionamento potranno essere ricollocati presso altri enti Comunali o Regionali o enti come uffici giudiziari e Università. Potranno invece accedere al prepensionamento coloro in esubero che entro il 31 dicembre 2016 avranno maturato i requisiti pensionistici previsti prima dell’entrata in vigore della riforma pensioni Fornero e, in deroga alle regole fissate dalla Riforma Fornero, e coloro che entro il 31 dicembre 2015 raggiungono quota 97,3 (somma di età anagrafica e età contributiva), con almeno 61 anni e tre mesi di età; o entro il 30 settembre 2015 maturano 40 anni di contributi.

Indulto e Amnistia: Mentre si attende ancora il testo unificato dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia, l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrebbe cambiare ancora le carte in tavola a discapito di quanti ritengono che non si tratti di misure importanti e risolutive. Sembra, infatti, che Mattarella l’approvazione delle misure straordinarie, di indulto o amnistia, per far fronte all’emergenza carceraria e risolvere il problema del sovraffollamento. E vedremo se saprà far valere la sua posizione in maniera più autorevole rispetto al predecessore Napolitano che ha spinto le forze politiche sempre con troppa moderazione ad approvare le misure di clemenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il