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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma,modifiche per privati possono ricevere impulso da prepensionamenti statali province

Prepensionamento dipendenti pubblici Province in esubero apre al strada a novità anche per i privati? Le ultime notizie di possibili modifiche riforma pensioni




Mobilità obbligatoria o prepensionamento per i dipendenti pubblici delle Province in esubero, per cui si attende a breve la circolare ufficiale che ne definirà il loro futuro. Secondo quanto previsto, il personale in esubero delle Province potrà essere mandato in prepensionamento ma solo se si soddisfano particolari requisiti. Secondo le novità e ultime notizie, possono andare in pensione prima i dipendenti pubblici in esubero che, entro il 31 dicembre 2016, avranno maturato i requisiti pensionistici previsti prima dell’entrata in vigore della riforma pensioni Fornero; i dipendenti in esubero degli enti territoriali, cioè Comuni, Province e città metropolitane, che entro il 31 dicembre 2015 avranno maturato quota 97,3, derivante dalla somma di età anagrafica e età contributiva, con almeno 61 anni e tre mesi di età; o quei dipendenti che entro il 30 settembre 2015 matureranno i 40 anni di contributi.

La possibilità di prepensionamento prevista per i dipendenti delle Province in esubero che abbiano raggiunto i requisiti richiesti rappresenta decisamente un segnale positivo per tutti, che potrebbe essere estesa anche ai privati, considerando che si tratta di una novità ufficiale che si affianca ad altre iniziative di prepensionamento ( principalmente con prestito pensionistico e quota 100) già utilizzate in singoli casi particolari, il che fa pensare che sarebbe arrivato il momento di intervenirci a livello nazionale.

Del resto, anticipazioni e stime dimostrano come permettere le uscite anticipate e flessibili a chiunque desiderasse andare in pensione prima significherebbe permettere, d’altro canto, di dare nuova spinta al mercato occupazionale, rilanciando l’economia, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro con il prepensionamento dei lavoratori più anziani che lascerebbero posti liberi per i più giovani.

Stesso meccanismo di staffetta generazionale che deriverebbe con il passaggio di lavoro da full time a part time per coloro cui mancano ormai pochi anni al raggiungimento della pensione. Considerando, dunque, i vantaggi che deriverebbero dall’approvazione di questi sistemi, che non stravolgerebbero l’impianto dell’attuale riforma previdenziale, lasciando così in piedi totalmente quella legge capace di garantire ben 80 miliardi di euro di risparmi (considerevoli), potrebbe essere arrivato davvero il momento di metterli in pratica, trasformando i tanti annunci e le tante promesse finora fatte in realtà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il