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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, come funziona, per chi e quando ricalcolo contributivo per tutti con tagli

Sistema di ricalcolo contributivo per tutte le ricche pensioni per sanare iniquità e ingiustizie pensionistiche: come dovrebbe funzionare. La spiegazione del presidente Inps Boeri




Pensioni d’oro e assegni pensionati da fame: questo il grande paradosso dell’Italia delle pensioni che il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, vorrebbe risolvere attraverso il ricalcolo contributivo per tutti con un piccolo prelievo di solidarietà che interesserebbe, chiaramente, solo ed unicamente coloro che percepiscono ricche pensioni mensili, meccanismo che era stato già proposto dal premier Renzi qualche tempo fa sostenuto dal suo consigliere economico Gutgeld e da tanti ritenuto anche necessario per il raggiungimento di quella equità sociale e pensionistica di cui tanti parlano. Ma in cosa dovrebbe consistere questa novità?

Intervenire sulla riforma pensioni Fornero non significa dover solo garantire maggiore flessibilità in uscita a tutti ma anche modificare un sistema che oggi appare decisamente squilibrato tra pensionati italiani che, come determinati casi confermano, arrivano a percepire anche 91mila euro al mese, e pensionati costretti, invece, a vivere anche con meno di 500 euro al mese. Situazione decisamente paradossale nonché ingiusta. Ed ecco che allora il presidente Inps Boeri ha deciso di intervenire per sanare questa ‘ingiustizia’ attraverso il ricalcolo contributivo di tutte le elevate pensioni calcolate in parte con vecchio sistema retributivo.

Secondo il presidente dell’Inps, “Ci sono delle iniquità pazzesche nel sistema pensionistico. Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha pensioni da tremila euro in su. Parliamo al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%. Sulla base di diversi dati di cui disponiamo noi calcoliamo che si possano ottenere più di quattro miliardi ogni anno con questa operazione”.

In poche parole, il sistema di ricalcolo prevederebbe l’applicazione di un contributo di solidarietà del 20/30% da applicare sulla differenza del calcolo pensione fra metodo retributivo e contributivo. Si tratta sostanzialmente di un prelievo che Renzi aveva annunciato durante il periodo della sua campagna elettorale e che avrebbe dovuto colpire, secondo quanto detto, le pensioni cosiddette d’oro. Passo su cui poi lo stesso Renzi ha fatto dietrofront, quando il commissario per la Spending Review aveva proposto l’applicazione di tale contributo sulle pensione oltre i duemila euro mensili, che, però, Renzi non considera pensioni d’oro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il