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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: prospettive e situazione questo mese. Cosa ci si può attendere

Cosa ci si aspetta cambi in questo mese di febbraio 2015 per la riforma pensioni Fornero? Novità, modifiche allo studio e appuntamenti importanti




Si attendeva il voto della Corte Costituzionale sull’ammissibilità del referendum abrogativo promosso dalla Legge che voleva cancellare totalmente la riforma pensioni Fornero, si attendeva la conferma della nomina del nuovo presidente Inps, Tito Boeri, fortemente voluto dal premier Renzi stesso, era stato annunciato che sin dai primi mesi di questo anno 2015 si sarebbe tornato a discutere di riforma previdenziale ed eventuali novità ed ora, tra conferme e smentite, tutto potrebbe partire, soprattutto dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che proprio oggi, martedì 3 febbraio, nel suo discorso di insediamento ha spinto sulla necessità di riforme strutturali. Tra queste, chiaramente quella previdenziale.

E sono tante le ultime notizie che circolano sulle eventualità che possono cambiare le pensioni attuali. La più recente quella di cui ha parlato il presidente Inps Boeri sulla possibilità di ricalcolo contributivo per tutte le pensioni cosiddette d’oro, calcolate in parte con vecchio sistema retributivo, un meccanismo che permetterebbe di riportare equità ed equilibrio in un sistema che al momento appare decisamente ricco di ingiustizie tra chi percepisce una pensione inferiore ai 500 euro al mese e stenta a vivere dignitosamente e chi, al contrario, arriva a percepire un assegno pensionistico mensile anche superiore ai 90mila euro.

E’ chiaro dunque come sia necessario intervenire su questo punto ma non solo. Si continua a discutere di sistemi di uscita anticipata e prepensionamenti e, mentre si attende la conferma ufficiale, o meno, della proroga dell’opzione donna, mentre forze politiche e sociali appaiono divisi sui meccanismi di uscita anticipata da adottare, tra chi vuole l’uscita a quota 100 e chi preferisce prestito pensionistico, parte time e staffetta generazionale evitando così di toccare età e contributi della legge Fornero, è probabile che le misure tornate in discussione nella riforma della P.A. per il prepensionamento dei dipendenti pubblici e che il via agli stessi prepensionamenti per i dipendi pubblici in esubero delle Province possano aprire la strada anche a nuovi interventi e modifiche per i privati.

Sarà interessante capire come si evolveranno le cose nelle prossime settimane anche attraverso quella revisione della governance dell’Inps stesso che Boeri ha annunciato. E insieme all’attesa dell’eventuale ancora in contro tra Boeri e ministro dell’Economia Padoan, cresce anche l’attesa per il prossimo 11 febbraio quando i sindacati avanzeranno le loro proposte.

Come riportato dalla Cisl, ‘Il tema della crescita e dell’occupazione deve essere alla base di un grande patto tra istituzioni nazionali, locali, parti sociali. Ci sono alcune questioni che possono già leggersi in positivo: il piano Juncker, al di là di alcune sue debolezze, visto che 300 miliardi da mettere in campo in Europa sono pochi, segna un cambiamento’. Cambiamento spinto anche dalle recenti aperture dell’Ue ad una maggiore flessibilità proprio per quella riforma pensioni Fornero che invece ha sempre difeso, per la capacità della legge pensionistica italiana di riuscire a garantire sostenibilità economica al Paese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il