BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, può essere solo l'inizio assegno INPS Febbraio più basso

Gli aumenti beffa delle pensioni in questi primi due mesi dell’anno: assegni più bassi e aumenti di un solo euro. La situazione




Ricalcolo pensionistico contributivo per tutti coloro che percepiscono pensioni d’oro calcolate in parte con vecchio sistema contributivo, revisione di baby pensioni, pensioni integrative, di invalidità e di reversibilità e introduzione del prelievo di solidarietà sulle ricche pensioni, come già avevano proposto il premier Renzi e il suo consigliere economico Gutgeld, interventi necessari, come da tempo ormai si dice, seppur negativi, per poter arrivare a garantire quella maggiore flessibilità in uscita per tutti, come richiesto in questi ultimi mesi. Le novità e ultime notizie riportano una situazione ancora un po’ confusa su come intervenire sulla riforma pensioni Fornero e, forse,se intervenirci davvero, visto che c’è chi continua ad opporsi, come il ministro dell’Economia Padoan, e chi pensa di realizzare modifiche che però non tocchino età e contributi previsti dalla legge pensionistica attuale.

La situazione sembra dunque piuttosto contraddittoria, eppure la volontà di intervenirci c’è, soprattutto alla luce degli ultimi dati che riguardano lo stato di salute delle pensioni italiane che non sono certamente delle migliori e i vari problemi esistenti, a partire dalle pensioni per niente rivalutate di questi primi mesi dell’anno, al paradosso del gap tra chi percepisce pensioni d’oro, che superano a volte anche i 90mila euro al mese, e chi invece è costretto a vivere con meno di 500 euro al mese dopo una’intera vita trascorsa a lavorare.

In questi primi due mesi del 2015, i pensionati riceveranno un aumento pensionistico mensile di un solo euro che, come definisce il Fnp Cisl, il sindacato dei pensionati della Cisl, sarebbe un ‘Aumento beffa’. La spiegazione è presto servita: le pensioni nel 2015 aumentano dello 0,3%, ma nel calcolo bisogna restituire lo 0,1% sul montante, in più, riscosso nel 2014, il che determinata una riduzione dello 0,1% sul mensile dal 2015. a questo porteranno i promessi aumenti sulle pensioni.

Le pensioni saranno dunque più basse perché l’Inps deve limare dello 0,1% gli aumenti dello scorso anno e recuperare con le prime due rate di gennaio e febbraio 2015 quanto percepito in più dai pensionati nel 2014. A queste limature potrebbero aggiungersi gli interventi riportati all’inizio che porterebbero alcune pensioni ad essere ridotte ancora. Ma certamente lo saranno solo quelle decisamente più alte.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il