Assicurazioni: indenizzo diretto a partire dal 2007. Ecco alcuni dettagli

Si è tenuto oggi a Roma il Forum sull'indennizzo diretto. Adiconsum ha evidenziato alcune criticità del sistema e ha proposto dei correttivi



L'anno 2007 si aprirà con importanti novità nel settore assicurativo: il risarcimento diretto, l'osservatorio sulle tariffe presso il Ministero dello Sviluppo economico, il superamento della figura dell'agente monomandatario anche se limitato alle sole polizze Rc Auto. La novità più rilevante è senza dubbio il risarcimento diretto che rappresenta una vera e propria rivoluzione rispetto al passato. Dei suoi benefici e delle sue criticità si è discusso oggi al Forum organizzato da Adiconsum intitolato proprio "Risarcimento diretto: quale riforma?" che ha visto la partecipazione ad uno stesso tavolo di confronto di tutti gli attori coinvolti a vario titolo nella "vicenda".

Ma partiamo dalle origini, cercando di sintetizzare i punti salienti di quella che molti definiscono una "rivoluzione". A partire dal 1 febbraio 2007 il danneggiato in un incidente automobilistico potrà chiedere il risarcimento del danno direttamente alla propria Compagnia ricongiungendo così costo della polizza e servizio ricevuto. Questa procedura dovrebbe senz'altro innescare quel meccanismo virtuoso che conduce alla riduzione dei costi delle polizze Rc auto. Tuttavia - avverte Paolo Landi, segretario generale Adiconsum - alcune norme applicative rischiano di ridurre gli importanti obiettivi che il sistema si propone di ottenere. Alcuni vincoli posti dal "non scambio" dei dati, riferiti al risarcimento abbinati al criterio forfettizzato di contribuzione e prelievo dalla c.d "stanza di compensazione" possono portare a dei risultati anche diversi da quelli sperati e causare distorsioni che ricadono sulle tariffe degli assicurati.

Ma come funzione la "stanza di compensazione"? La procedura prevista - spiegano da Adiconsum - è sostanzialmente la seguente: le Compagnie concorrono alla stanza di compensazione per ogni sinistro con un versamento pari al costo medio del sinistro dell'anno precedente ( attualmente questo costo è stimato in 3600euro). La compagnia che deve risarcire preleva dalla "stanza" un analogo importo: se paga una cifra più bassa al danneggiato, la differenza va a suo vantaggio; se paga una tariffa superiore, la differenza è a suo carico. Inoltre, nel caso di un sinistro in cui c'è concorso di colpa, la compagnia concorre alla stanza di compensazione per il 50% del costo medio. Una procedura questa che - ricorda l'associazione - avviene in assenza di scambi di informazione per evitare che da ciò possano derivare comportamenti elusivi della concorrenza e di trust sulle tariffe.

Le perplessità dell'associazione dei consumatori risiedono nel fatto che in assenza di adeguati controlli e di qualche correttivo il meccanismo può provocare una deresponsabilizzazione delle compagnie e un'esplosione artificiosa del malus.

Il Forum romano di questa mattina è stato l'occasione per un confronto tra gli attori del sistema concordi nel ritenere l'indennizzo diretto un buon meccanismo nonostante alcune criticità che per lo SNAPIS, il Sindacato Nazionale Autonomo Periti Infortunistica Stradale, risiedono nella previsione del "risarcimento in forma specifica" mentre lo SNA, Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, è preoccupato dalla mole di lavoro che investirà gli intermediari assicurativi chiamati ad istruire la pratica per il risarcimento e a fare da consulenti ai clienti.

Tra gli interventi che hanno concluso la giornata quello di Fabio Cerchiai e Giancarlo Giannini, rispettivamente presidente dell'ANIA e dell'Isvap. Il primo si è detto essenzialmente "pronto" al salto gestionale che faranno le imprese assicuratrici il prossimo anno; tuttavia ha lamentato una mancanza di concertazione e di tempo materiale per adeguarsi al nuovo che verrà. In sostanza - spiega Cerchiai - in quattro mesi le imprese hanno dovuto, tra l'altro, stipulare una nuova convenzione che regolerà i rapporti tra imprese. Il presidente dell'ANIA non ha mancato di sottolineare come l'Italia sia a tutt'oggi l'unico Paese europeo in cui il meccanismo dell'indennizzo diretto sia regolato con delle leggi. Altri Paesi - conclude - hanno lasciato alle dinamiche di mercato il compito di regolare il sistema. A Giannini sono state affidate le battute conclusive della giornata: con ottimismo ha confermato di avere fiducia verso il sistema confidando che i risultati ci saranno e saranno quelli sperati.

Non ci resta che aspettare il 1 febbraio 2007.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il