Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità e modifiche per privati con prepensionamento statali

Il governo è alle prese con la definizione dei requisiti per il prepensionamento e la mobilità obbligatoria per i dipendenti in esubero delle Province.

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Occorre osservare con molta attenzione alla riforma della pubblica amministrazione per capire quale direzione possa intraprendere la riforma pensioni Renzi. Questi sono i giorni decisivi delle novità in merito al prepensionamento e alla mobilità obbligatoria per i dipendenti in esubero delle amministrazioni provinciali. Come raccontano le ultime notizie, il braccio di ferro fra il ministro Marianna Madia e le organizzazioni sindacali è in corso e ruota attorno ai requisiti da concedere per introdurre i cambiamenti. L'intenzione è di favorire il congedo con le norme pre Fornero per chi entro il 31 dicembre 2016 maturerà i requisiti richiesti.

Ecco allora che potrebbero esserci conseguenze anche per il pensionamento nel comparto privato. D'altronde, nonostante la timida ripresa economica, il quadro sociale continua a essere preoccupante. La gelata dei prezzi al consumo nel 2014 lascia al palo gli importi degli ammortizzatori sociali: nel 2015 - secondo una circolare pubblicata nei giorni scorsi dall'Inps - gli importi netti di cassa integrazione non potranno superare (a fronte di retribuzioni superiori a 2.102 euro) quota 1.099,70 euro, appena due euro in più rispetto ai 1.097,51 del 2014. Lo scorso anno l'aumento era stato di circa 12 euro sul 2013.

Per salari inferiori a 2.102,24 euro l'importo netto massimo nel 2015 sarà di 914,96 euro al mese a fronte dei 913,14 del 2014. I trattamenti di integrazione salariale per il settore edile per intemperie stagionali hanno un importo massimo di 1.319 euro con un aumento di due euro rispetto ai 1.317 del 2014. Per l'indennità di mobilità il tetto massimo è lo stesso della cassa integrazione ovvero 1.099,70 euro netti per chi ha stipendi oltre 2.102,24 euro in aumento di due euro rispetto al 2014. Per l'Aspi (il sussidio contro la disoccupazione involontaria introdotto dal governo Monti) l'importo netto massimo è pari a 1.167,91 euro (era 1.165,58 euro nel 2014).

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di Chiara Compagnucci pubblicato il