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Imu terreni agricoli: casi particolari calcolo, esenzioni, esoneri pagamento con chiarimenti Agenzia Entrate

Nuovi chiarimenti pagamento Imu sui terreni da Agenzia delle Entrate e come effettuare calcolo. Aliquote da applicare




Per il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli, il cui termine di scadenza è fissato al prossimo 10 febbraio, secondo spiegato dalla circolare ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, risoluzione 03/02/2015, n. 2/DF, uscita ieri, martedì 3 febbraio, i nuovi criteri prevedono l’applicazione dell’esenzione a tutti terreni agricoli, anche non coltivati, che si trovano nei Comuni classificati dall’Istat come totalmente montani;  ai terreni agricoli, anche non coltivati, purché posseduti e condotti dai CD e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, situati in Comuni classificati parzialmente montani, sempre in base all’elenco Istat.

Non rientrano, però, in questo caso le esenzioni per i terreni posseduti da soggetti diversi da CD e IAP, per cui dovrà essere regolarmente calcolate e versata l’imposta entro la scadenza stabilita. Per evitare ulteriore confusione, precisiamo che per calcolare l’Imu sui terreni agricoli, valgono le stesse modalità di calcolo Imu degli altri immobili.

Si parte cioè dalla base imponibile, che si ottiene dal reddito domenicale, riportato sull’atto di proprietà o sulla visura catastale, rivalutato del 25% moltiplicato per 135, che è il coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

A risultato della base imponibile ottenuta si applica l’aliquota Imu sui terreni, che è del 7,6 per mille. Si tratta di un’aliquota che dovrebbe essere fissa in quasi tutti i Comuni, ad eccezione, probabilmente, di quei  rari casi in cui i Comuni hanno, invece, stabilito aliquote specifiche proprio per i terreni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il