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Bollo auto 2015 e pagamento, esenero, esenzioni regionali. Targhe immatricolazione finite e avvocati incidenti nuovi problemi

Proroga pagamento bollo auto in alcune regioni, nuove richieste correttivi da Aci e rischi immatricolazioni auto per manca di targhe:cosa sta succedendo




E’ scaduto il termine di pagamento del bollo che, per chi pagherà in ritardo, vedrà la somma delle sanzioni previste e se chi paga in ritardo dovrò fare i conti con le sanzioni del ravvedimento che, entro 14 giorni dalla data di scadenza sono dello 0,2% sull'importo iniziale per ogni giorno di ritardo, dal 15esimo al 30esimo giorno del 3% che aumenta al 3,33% in caso di ritardato pagamento dal 31esimo al 90esimo giorno, e dal 91esimo giorno fino allo scadere dei 12 mesi sale al 3,75%, in alcune regioni è stata prorogata la data di pagamento a causa della confusione creatasi principalmente per il pagamento della tassa sulle auto storiche.

Non tutte le regioni hanno infatti accettato la novità della Legge di Stabilità 2015 che ha cancellato l’esenzione del bollo per le auto di oltre 20 anni, facendola valere esclusivamente per le auto oltre i 30 anni. E mentre alcuni hanno deciso di seguire la nuova normativa, altre, come la Lombardia, hanno deciso di mantenere l’esenzione in vigore prima della nuova Legge di Stabilità, vale a dire per le auto ventennali. In Emilia Romagna e Veneto l’esenzione sarà mantenuta per i soli veicoli iscritti ai registri storici. In Piemonte, invece, i tempi si pagamento si sono allungati fino al prossimo 28 febbraio. Intanto l’Aci sollecita il governo a nuovi interventi correttivi.

Oltre alla cancellazione dell'esenzione dal bollo per le auto sopra i 20 anni, l'altra novità 2015 per i guidatori prevede l’obbligo di rivolgersi agli avvocati in caso di incidenti stradali in cui sono coinvolti veicoli e natanti e per pagamenti fino a 50mila euro, per avviare un percorso di negoziazione strutturato. La negoziazione assistita serve per evitare si vada direttamente in causa, per cui prima la parte che vuole intentare causa deve invitare l'altra parte ad una sorta di mediazione tramite il proprio avvocato.

Il bollo auto si calcola in base alla potenza effettiva del veicolo espressa in kilowatt, solitamente riportato sulla carta di circolazione del veicolo e se non è riportata l'indicazione del numero di Kw, la tassa deve essere versata in base alla potenza massima espressa in Cv, indicata sulla Carta di circolazione. Per rendere più facile il calcolo ci si può semplicemente servire del servizio ad hoc disponibile direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate che attraverso pochi passaggi e in qualche secondo permette di calcolare quanto si deve pagare.

Altro problema da risolvere è quello del nuovo rischio di immatricolazioni auto vista la mancanza di nuove targhe. Secondo l'Associazione Nazionale Industria Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria, ‘la carenza di targhe per i nuovi veicoli sta rallentando le immatricolazioni di un mercato dell'auto in cerca di vera ripresa, causando ritardi, ulteriori appesantimenti burocratici e maggiori costi per la mobilità di aziende e privati. Se non si porrà una rapida soluzione al problema, sono a rischio le 60mila immatricolazioni di nuovi veicoli a noleggio previste per il primo trimestre 2015’. La mancanza di targhe dipende, secondo quanto spiegato dall’Aniasa, dalla mancata distribuzione delle targhe presso gli uffici della Motorizzazione Civile, soprattutto nelle sedi di Milano, Torino, Firenze e Trento, cosa che sta chiaramente creando fortissimi disagi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il