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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma. Calcolo INPS nuovo valore assegno età,contributi,requisiti. Per chi, quando, come

Cosa cambia per le pensioni a partire dal 2015: nessun aumento dei requisiti pensionistici ma cambierà valore degli assegni. Previsioni




Cambiano le aliquote Inps, cambiano i valori degli assegni pensionistici ma non cambiano età e contributi di pensionamento per il 2015. Nessuna novità di rilevanza in tal senso è stata apportata all’attuale riforma pensioni Fornero per cui quest'anno valgono continuano a valere le stesse regole dello scorso anno, cioè uscita dal lavoro per tutti a 66 anni e 3 mesi con 42 anni e mezzo di contributi per gli uomini e 41 anni e mezzo per le donne. Si tratta degli stessi requisiti del 2014 e che non cambieranno fino al prssimo adeguamento Istat alla speranza di vita che scatterà nel 2016, quando i requisiti per accedere alla pensione diventeranno ancora più rigidi e l’età salirà di quattro mesi. Si andrà dunque in pensione a 66 anni e 7 mesi.

Poi dal 2019, ogni due anni, l’età salirà di tre mesi e così via. L’unico modo per fissare paletti al pensionamento sarebbe intervenire con modifiche che, secondo le ultime notizie, potrebbero arrivare proprio in questo 2015, quando si discuterà, una volta per tutta, di sistemi di uscita anticipata per tutti, che sarebbero però su base volontaria, da prestito pensionistico o mini pensione, auscita a quota 100, sistema contributivo per tutti o pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma anche part time e staffetta generazionale.

Ciò che cambia quest'anno è il valore delle pensioni. Ma non in positivo. In questi primi due mesi di gennaio e febbraio, infatti, gli aumenti pensionistici mensile sono di un solo euro. Il motivo? Le pensioni nel 2015 aumentano dello 0,3%, ma nel calcolo bisogna restituire lo 0,1% sul montante in più riscosso nel 2014, il che determinata una riduzione dello 0,1% sul mensile dal 2015. A queste riduzioni potrebbero aggiungersi gli altri interventi negativi, come revisione di baby pensioni, pensioni integrative, di invalidità e reversibilità, che potrebbero contribuire ad abbassare ancora il valore degli assegni mensili.

A questa situazione, già certamente non positiva, si aggiunge il fatto che sono anche aumentate le aliquote contributive Inps per gli iscritti alla gestione separata e l'aliquota passerà dal 27 al 33% entro il 2018. Il primo scatto, oltre il 29%, sarà in vigore già dal primo gennaio del 2015.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il